Polizzi festeggia il Ss. Crocifisso con riti che si ripetono da 338 anni
- Polizzi Generosa,
- Attualità,
- Redazione
Polizzi Generosa festeggia con grande devozione il SS. Crocifisso. Dall′1 al 4 maggio, secondo un rito che si ripete da 338 anni, la città madonita si fermerà per venerare la croce realizzata nel 1680 da Francesco Gallusca e custodita nella Chiesa del Carmine. "A preoccuparsi della organizzazione della festa sin dal 1679 — dice il sindaco Patrizio David - è la deputazione del Crocifisso, ma ogni anno un confratello diverso, indicato attraverso una turnazione che coinvolge tutti gli aderenti, assume le funzioni di "Depositario". Chi ha l′onore di questa carica — prosegue il Sindaco - elabora il programma dei festeggiamenti, sceglie il predicatore e cura la raccolta delle offerte in denaro che, grazie ai polizzani d′oltreoceano, giungono anche dagli Usa".
Quanti hanno avuto i natali nell′antica città demaniale, conservano un ricordo molto forte di questi giorni di festa. Un cittadino illustre come lo stilista Domenico Dolce, ha voluto onorare, recentemente, questa memoria facendo restaurare, a proprie spese, il Coro ligneo del XVIII secolo custodito proprio nella Chiesa del Carmine.
Ogni anno i festeggiamenti si caratterizzano soprattutto per la solennità delle processioni del 2 e 3 maggio e per i classici fuochi d′artificio a margine dei riti religiosi. Tornando ai riti della festa del Crocifisso, va segnalato quello certamente più antico che è "u viaggiu o Signuri" come ex voto. Tanta gente, ancora oggi, segue a piedi nudi il simulacro portato in processione. All′alba del 3 maggio, un altro appuntamento fisso è "Arricugghiura da cira": la raccolta dei ceri infiorati è allietata dalle note della banda musicale. Mentre per la processione, la tradizione vuole, che il Crocifisso montato su un fercolo venga portato da un gruppo di persone, dette "Nudi", che indossano un costume interamente bianco con una fascia rossa legata attorno ai fianchi.