Presentazione della manifestazione «PrimoMaggio2010 a Trabia. Liberiamo i diritti»

Alla presentazione della manifestazione «PrimoMaggio2010 a Trabia. Liberiamo i diritti», tenutasi ieri a Palazzo Jung, sede del Consiglio provinciale di Palermo, si è parlato soprattutto del diritto al «Lavoro», oggi purtroppo minacciato da molti fattori. Alla presentazione della manifestazione, organizzata dall′architetto Giuseppe Faso in collaborazione con Lo Bono Pubblicità&Comunicazione e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio provinciale di Palermo e dei comuni di Trabia, Termini Imerese e Caccamo, erano presenti il Presidente del Consiglio Provinciale, Marcello Tricoli, il segretario provinciale Uilm, Vincenzo Comella, in rappresentanza anche di Fiom e Fim, l′assessore alle Attività produttive di Termini Imerese, Giuseppe Volante, l′assessore di Caccamo, Diego Randazzo, il rapper Othello e la band Medea.
La manifestazione si terrà sabato 1 maggio, a partire dalle 18, presso il porto turistico di San Nicola L′Arena.
Una manifestazione, secondo il presidente Tricoli, che è un occasione per affrontare il discorso occupazione:
«Sono contento di dare questo patrocinio — ha detto — e questa sala, intitolata a Carlo Alberto Dalla Chiesa, penso sia proprio il luogo adatto. Soprattutto perché in questa sala si riunisce la conferenza dei capigruppo e qui ad agosto e a settembre 2009 abbiamo preparato il consiglio straordinario portato poi a Termini Imerese per il caso Fiat. La Provincia, anche in questo caso, vuole essere presente soprattutto perché il mondo del lavoro sta passando brutti momenti, senza dimenticare delle altre vertenze». «L′iniziativa — ha aggiunto - ha un valore importante. Il problema numero uno è la problematica Fiat e questo sta a significare che anche in questo caso bisogna tenere i riflettori bene accesi su questo tema e non distrarsi. Sono, inoltre, fiero che siano i giovani a portare avanti questa iniziativa, che si terrà nello splendido luogo come il porto turistico di San Nicola L′Arena. Un appuntamento magari da ripetere nel futuro».
Il sindacalista Comella ha ricordato come «al momento non abbiamo la percezione di quale può essere il futuro dello stabilimento Fiat. Ci sono quattordici proposte, di cui cinque si conoscono i nomi e sei sono quelle legate ai settori che ci riguardano». «Mi piacerebbe capire — ha aggiunto - quali dovrebbero essere le attenzioni che questi industriali dovrebbero avere per Termini Imerese perché sono convinto che ce n′è una sola di attenzione: i soldi messi a disposizione della Regione e del Governo nazionale». Ma una volta consumati, secondo Comella, gli investitori non avrebbero più motivo di restare qui. «Con la differenza — ha spiegato - che oggi c′è un responsabile multinazionale, che è la Fiat, e che ci da la possibilità di portare la questione al Governo, ma quando domani l′interlocutore sarà un altro noi non la potremo portare da nessuna parte».
Sulla questione che in Italia si ritornerà a produrre un milione e 400 mila vetture e che Termini chiuderà, Comella ha detto che «il ministro Scajola è venuto a Termini dicendo che chiederemo a Fiat di aumentare la produzione in Italia per esserci spazio per tutti ed anche per Termini Imerese. Le vetture sono tornate in Italia, però non c′è spazio per Termini». Infine lancia un appello: «la Sicilia, la Provincia, la Regione, i parlamentari meridionali, tutti dobbiamo trovare un modo per metterci insieme e chiedere di riavere quello che avevamo prima. Utilizziamo questa giornata anche per mettere al centro questa questione».
Anche l′assessore Volante ha ricordato che «il primo maggio è la festa del lavoro e oggi palare di lavoro in Sicilia e a Termini é difficile sia per la questione Fiat e sia per altre vertenze, come la Blue Boats. Con questo bisogna avere un grande coinvolgimento delle giovani generazione da cui deve partire la battaglia per affermare i diritti del lavoro, quel lavoro che oggi o non c′è o rischia di essere precarizzato. Quei diritti che i nostri nonni e i nostri padri hanno conquistato e che rischiano di essere soffocati. Tanti giovani, anche miei coetanei, stanno lasciando la Sicilia perché non si ritrovano più ed hanno un senso di rabbia. Non è più l′obiettivo dei nostri padri che andavano via per tornare un giorno ma i giovani oggi non vogliono più tornare in questa terra che non ha saputo dare loro quello di cui avevo bisogno». Secondo Volante è necessario che i giovani, attraverso anche questa manifestazione, abbiano consapevolezza di ciò e si attivino per cambiare le cose.
Intervenuto anche il rapper Othello secondo il quale la manifestazione di sabato é un buon modo per amplificare la questione legalità e lavoro, di cui lui sesso sta molto parlando nelle scuole. «Il significato del primo maggio — ha detto — deve arrivare ai giovani e scuoterli per fare in modo di sfruttare questa nostra Terra e ricavarci qualcosa di buono. Noi giovani dobbiamo essere imprenditori di noi stessi».
Sul palco allestito per la manifestazione di sabato, una rappresentanza di lavoratori Fiat sarà intervistata da Filippo e Vincenza Canzone.