Cemento impoverito, Gip: a rischio svincoli autostradali e gallerie

Nell′ordinanza del tribunale di Caltanissetta, che ha portato all′arresto di 14 persone per i rapporti accertati tra mafia e Calcestruzzi Spa, figura un elenco di opere a rischio in Sicilia perchè costruite con l′impiego di cemento impoverito. Strutture che sebbene non presentino "sussistenza di immediati pericoli di crollo", come rassicura il gip Giovanbattista Tona, dovranno essere sottoposte ad ulteriori indagini tecniche per constatarne la stabilità.
Tra le opere indicate nell′ordinanza dal giudice Tona figura lo svincolo autostradale di Castelbuono, per il quale il magistrato dice che "a fronte di un′unica ricetta utilizzata per il confezionamento del calcestruzzo per tutta la parte dell′opera sottoposta a verifica gli esiti delle prove di resistenza hanno dato un′estrema variabilità di esito e questa circostanza può essere sintomatica di un alterato equilibrio del rapporto acqua/cemento". Stesso discorso per la galleria di Cozzo Minneria: "Operando un calcolo sugli esiti di tutte le prove di laboratorio - si legge nell′ordinanza - si ricavano valori di resistenza media superiore a quello richiesto, ma con un enorme scarto tra valori massimi e minimi; una variabilità assai sospetta, imputabile plausibilmente a variazioni notevoli nella composizione delle singole forniture di calcestruzzo".
Un′anomalia che interessa anche l′ospedale S. Elia a Caltanissetta. L′ordinanza del gip Tona, poi, evidenzia gli esiti dei test "di schiacciamento effettuati sulla Galleria Cipolla, lungo lo scorrimento veloce per Licata. I periti hanno pure ventilato pericoli di crollo, riservandosi eventuali ulteriori approfondimenti che non sono stati disposti. E anche sulla scorrimento 626 Salso III i periti hanno evidenziato valori non accettabili e comunque diversi da quelli rilevati in altre parti dell′opera". Fonte: [apcom]