Gangi e Geraci Siculo; al via raccolta di firme contro la privatizzazione dell'acqua

Una raccolta di firme doppia per i comuni di Gangi e Geraci Siculo per chiedere il referendum abrogativo della legge nazionale che dispone la privatizzazione della gestione dell′acqua e per fare in mondo che venga approvata una legge regionale di iniziativa popolare e dei consigli comunali che ridisegni il sistema nell′Isola. Una campagna referendaria proposta dal Forum dei movimenti per l′acqua e dal Comitato dei 134 sindaci siciliani che si oppongono al processo di privatizzazione. "Siamo accanto ai cittadini - dichiarano il Sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello e di Geraci Siculo Bartolo Vienna - perchè l′acqua è un bene inalienabile e deve essere nella disponibilità di tutti, pertanto a gestirlo deve essere il pubblico, la privatizzazione non porterà di certo benefici alla collettività ma solo profitti per i gestori".

L′obiettivo è di raccogliere 60 mila firme sulle 700 mila necessarie. Il Presidente del Consiglio comunale di Geraci Siculo, Piero Scancarello che fa parte del Coordinamento regionale degli Enti Locali per l′acqua bene comune ha annunciato che a Geraci Siculo la raccolta partirà domenica 2 maggio in Piazza del Popolo.
A Gangi, da lunedì 3 maggio al 9 luglio, si potrà sottoscrivere la richiesta di referendum presso l′Ufficio Servizi Demografici del Comune - Via Madrice n. 58 e il 23 e 24 maggio presso lo stand comunale allestito presso la mostra mercato dello Spirito Santo.