Palermo, presentazione libro Il Silenzio Imperfetto di Aldo penna. Introduzione di Antonio Ingroia
- Provincia,
- Attualità,
- Redazione
Martedì 4 maggio 2010 ore 18 presso l′Auditorium RAI in Viale Strasburgo 19 a Palermo PRESENTAZIONE - IL SILENZIO IMPERFETTO di Aldo Penna, Stampa Alternativa editore. Ne parleranno con l′autore
Antonio Ingroia, Procuratore Aggiunto DDA Palermo
Salvatore Cusimano, Direttore RAI Sicilia
Enrico Colajanni, Presidente Libero Futuro
Il libro è ambientato a Palermo. Sulla scena si muovono, come protagonisti, i nomi eccellenti della città, si analizzano i rapporti tra mafia, politica,
media. Sospeso fra noir e indagine analitica, il romanzo esplora il ruolo del giornalismo, dell′antimafia rituale, e i travagli sentimentali di Gaetano
Flores, il cronista di nera anima del racconto.
Di seguito una sintesi dell′introduzione:
Molti libri hanno affrontato il rapporto mafia-politica, all′interno di saggi che partivano dall′esame di fatti oscurati o tralasciati dalla cronaca.
In questo bel libro, invece, che è un romanzo, la mafia si muove sullo sfondo, per poi rivelarsi nella sua crudezza ed efferatezza.
Qui, attraverso una trama avvincente, emerge l′intreccio tra poteri legali e poteri criminali che ha caratterizzato la cronaca di questi anni.
Nel libro, come nella realtà, il mafioso è moderno e arcaico insieme. Si intende di finanza e ama le tradizioni, scala le maggiori imprese del Paese, ma
si rifugia nel luogo dove è nato.
La storia sembra riecheggiare le vicende intorno al delitto Lima del 1992 e il clima di quella stagione. La mafia volle la morte di Salvo Lima e poi uccise
Ignazio Salvo.
Allora partì l′attacco di Cosa Nostra contro certi uomini politici che avevano promesso tanto e mantenuto niente. A Salvo Lima e Ignazio Salvo i boss
presentarono il conto. E anche ne Il silenzio imperfetto la mafia disarciona e calpesta chi pensava di usarla.
Una linea attraversa orizzontalmente il romanzo: il rapporto tra informazione, politica e società. La mistificazione, i falsi miti, l′occultamento della
verità.
Io credo che in una democrazia difficile come la nostra abbiamo bisogno come l′aria di un′informazione libera e pluralista. Giornalisti con la schiena
diritta, che non si pieghino, programmi televisivi di informazione e non di disinformazione, che non facciano da cassa di risonanza alla voce del Potere,
ma che sappiano raccontare, per quanto possibile, altre verità.
Come diceva Hannah Arendt: "nella loro ostinatezza i fatti sono superiori al potere". Ma vanno raccontati, come fa Aldo Penna in questo bel romanzo.
Dall′introduzione di Antonio Ingroia è stato realizzato un video clip: