Amministrative:ancora troppi candidati C’è attesa per una soluzione alternativa che superi l’empasse

In tanti si sperava che il tempo portasse consiglio e che si potesse andare incontro ad accordi ed alleanze che riducessero il numero dei candidati a sindaco, dando nel contempo una risposta a quanti non si spiegano il motivo di tanta frammentazione. In pratica, a quindici giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste(5 maggio), la situazione è ancora quella di qualche mese fa: unica novità le "primarie" nel PD, consultazioni dalle quali è uscito vincente Giuseppe Sapienza che ha staccato l′altro contendente, l′ex sindaco Nino Rotondi, di una sessantina di voti ma che rimane comunque anch′egli candidato in pectore, soprattutto per l′iniziativa dei suoi sostenitori che ritengono le primarie inficiate da eccessive infiltrazioni di estranei che hanno di fatto, a loro avviso, falsato il risultato. Quanto agli altri restano in lizza Nino Guzzio nel cui programma si evidenziano interventi sull′organizzazione del personale e la creazione di un laboratorio di idee, oltre a vari interventi nei diversi settori; ed ancora Giovanbattista Meli che in un recente incontro ha presentato alcuni suoi qualificati sostenitori esterni oltre ad alcune linee programmatiche d′interventi possibili e uno slogan con il quale invita gli elettori ad ascoltare tutti ma alla fine decidere ciascuno con la propria testa. E naturalmente c′è anche la candidatura di Angelo Di Gesaro: anche lui in vari incontri ha illustrato alcune delle cose che intende portare avanti. Altro concorrente possibile è Sasà Battaglia, che nel frattempo ha presentato una sua associazione per promuovere il territorio. Denominatore comune di questi candidati è la circostanza che, tranne qualche piccola eccezione, non vengono resi noti i nomi dei componenti le rispettive liste e quelli degli eventuali assessori, segno evidente, per gli osservatori, delle oggettive difficoltà che comporta la presenza di tante potenziali liste, sia per reperire le persone da candidare che per la presentazione(sono necessarie almeno quaranta firme esclusive per ogni lista). E in tutto questo movimento, che in atto si esprime in continui contatti e abboccamenti (per cui la situazione è del tutto mutevole), non si possono dimenticare altri personaggi degni di nota come l′ex vice sindaco Giuseppe Peri che in questo scenario di contrapposizioni e divisioni rivendica ancora un ruolo attivo:"Ne ho parlato — dice — con l′On.le Salvino Caputo che ne coglie lo spirito d′interesse e vuole ancora continuare a impegnarsi per Collesano attraverso i suoi uomini migliori quali ritiene il sottoscritto e la dott. Imburgia…". Come pure è in attesa di decidere, se impegnarsi in prima persona, anche l′ex sindaco sfiduciato Rosario Testaiuti. E′ quasi inutile sottolineare che la sensazione, da parte della gente comune, è di perplessità ritenendo, quanto succede, completamente lontano dai problemi del paese nella convinzione che tante divisioni non possono portare benefici concreti e temendo che chiunque vinca possa avere una leadership debole proprio perché basata su una esigua minoranza di elettori.