GIOVEDI' GRUPPO UDC PRESENTERA' DISEGNO DI LEGGE CON MISURE PER SOSTEGNO AGLI AGRICOLTORI SICILIANI
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"Ci schieriamo a fianco degli agricoltori che ancora oggi protestano davanti a Palazzo d′Orleans per la grave crisi che affligge il settore in Sicilia. L′Udc vuole ricordare al presidente Lombardo che l′agricoltura rappresenta la principale leva su cui basare lo sviluppo della nostra Regione ed è quindi necessario incentivare il lavoro delle aziende agricole e promuovere una filiera agro-alimentare che ha enormi potenzialità con interventi finalizzati a consentire una ripresa dell′intero reparto. Per queste ragioni abbiamo presentato un disegno di legge per il sostegno alle imprese agricole siciliane che presenteremo nel corso di una conferenza stampa giovedì 22 aprile alle 12.00 presso la sala stampa di Palazzo dei Normanni". Lo afferma Pippo Gianni, deputato Udc e primo firmatario del ddl sottoscritto da tutti i parlamentari regionali del partito centrista. "C′è un Piano di sviluppo rurale - aggiunge Pippo Gianni - che va messo a regime. Gli agricoltori devono essere messi nelle condizioni di ottenere i benefici comunitari e di incamerare risorse per dare stimoli reali
alle aziende".
Oltre 5.000 agricoltori sono scesi in piazza questa mattina, a Palermo, guidati da Cia e Confagricoltura. Il corteo, che si è concentrato a Piazza Indipendenza, si è poi spostato a Piazza Verdi per il comizio conclusivo. Alla manifestazione hanno partecipato anche i rappresentati dei principali partiti politici, le nove Province regionali, numerosi Comuni dell′Isola e le tre centrali cooperative, Legacoop Agroalimentare, Fedagri-Confcooperative e Agrital-Agci.
Le associazioni degli agricoltori, che per l′occasione hanno coniato lo slogan "Sicilia è agricoltura", contestano "l′assenza di interventi concreti per fronteggiare la difficile situazione congiunturale, ma anche il taglio di risorse nazionali e regionali, come il mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, strumento indispensabile per aiutare gli agricoltori a superare le difficoltà economiche causate dalle avversità atmosferiche che tra settembre e ottobre hanno pesantemente colpito vaste aree dell′Isola".
Sull′entità della crisi Cia e Confagricoltura non hanno dubbi: nel 2009 il settore ha dovuto fare i conti con un crollo verticale dei prezzi dei principali prodotti agricoli che va dal -32% del grano duro al -35% per l′uva da vino, dal - 30% per la frutta al - 20% per latte ed olio e al -16% per gli ortaggi.
Fonte: [adnkronos]