FIAT: A TERMINI DOMANI NIENTE MANIFESTAZIONE UNITARIA
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Nessuna manifestazione unitaria domani a Termini Imerese nel giorno della presentazione a Torino del piano industriale di Fiat che prevede la chiusura dello stabilimento siciliano a fine 2011. Le delegazioni regionali delle Fiom protesteranno davanti al Lingotto, "anche contro il progetto di questa ingiusta e irragionevole fine del sogno industriale di Termini e della Sicilia e sarà un segnale forte", dice Roberto Mastrosimone della Fiom termitana.
Iniziativa, invece, della Uilm provinciale che domani, insieme alle Rsu dello stabilimento, dell′indotto, di Ansaldo, dei Cantieri navali e di Selenia, si recherà ai cancelli dell′Italtel di Carini per unirsi al presidio dei lavoratori, 53 dei quali già in cassa integrazione. "Protesteremo - spiega Vincenzo Comella, segretario della Uilm di Palermo - contro l′immobilismo della politica e del governo davanti allafuga in massa dell′industria. Assistiamo impotenti a una progressiva desertificazione, rispetto alla quale nessuno fa niente. Vogliamo dare un segnale ai palazzi del governo e al Lingotto che presenterà un piano che prevede l′azzeramento di una realtà importante a fronte di nessuna certezza per i lavoratori e l′economia siciliana". La fabbrica che assembla la Lancia Ypsilon è ferma a causa della cassa integrazione e ripartirà il 3 maggio. Esattamente un mese dopo, il 3 giugno, è in programma al ministero dello Sviluppo economico un nuovo appuntamento del tavolo dedicato a Termini e alle offerte per acquisire lo stabilimento. I precedenti erano stati bollati dai sindacati come "un rito stanco e poco concreto".
Fonte: [agi]