ACQUA GERACI CHIEDE INDAGINI SUL PIST

L′Acqua Geraci sollecita indagini sulle richieste di finanziamenti del Comune di Geraci nel PIST "Città a rete Madonie — Termini" Il Comune di Geraci Siculo continua a strumentalizzare il Pist per boicottare la "Terme" di Geraci a vantaggio di altri soggetti L′Acqua Geraci propone opposizione al bando e all′aggiudicazione della gara pubblica, per la concessione dei locali dell′ex convento degli Agostiniani e dell′ex scuola media siti a Geraci Siculo, inseriti nel Pist "Citta a rete Madonie — Termini" e sollecita indagini sulle richieste di finanziamenti del Comune di Geraci. Già nelle scorse settimane l′azienda aveva cercato di fermare l′ennesimo tentativo di boicottaggio ad opera dell′amministrazione comunale guidata da Bartolo Vienna ma "purtroppo — afferma l′amministratore unico della Società Terme, Giuseppe Spallina - nonostante le nostre osservazioni, inserite nel verbale di aggiudicazione della gara, il Comune continua imperterrito a produrre atti per ottenere finanziamenti del Pist con lo scopo illegittimo di realizzare un centro benessere nell′ex scuola media e un centro sul termalismo nell′ex convento degli Agostiniani". Entrambe le strutture sono già state concesse con la gara pubblica alla quale l′Acqua Geraci si oppone alla Cooperativa Sociale Primavera di Geraci Siculo, che opera nel settore dell′assistenza agli anziani, servizi sociali e riabilitazione dei disabili mentali. Ma nei giorni successivi alla aggiudicazione della gestione di queste strutture sul periodico "Centonove" veniva pubblicata una intervista nella quale il Presidente della Coop. Primavera, Giuseppe Corradino, relativamente all′ex scuola media, ha dichiarato "…..siamo fortemente interessati a questi spazi per i nostri ragazzi. Ma solo come struttura riabilitativa, non per fare le terme. Come si possono assegnare a noi, che siamo una cooperativa sociale, le sorgenti?"…."A parte il fatto che la titolarità ed il permesso di ricerca termale è stata riconosciuta dall′ente miniere alla società Terme s.p.a. ‘ste benedette sorgenti il Comune non può metterle a bando. Noi, ci siamo inseriti in questo Pist per lo sfruttamento strutturale. Il Centro benessere, potrebbe riguardare un segmento anziani, semmai verrà finanziato il bando"………"Noi col centro studi termali non c′entriamo niente. Ci interessa utilizzare quei locali dell′ex scuola media per i nostri ragazzi. Posso capire il legittimo risentimento della società Terme spa, ma non ci sono i presupposti. A parte il fatto, che non abbiamo neanche le forze economiche…". E′ quindi evidente che il Comune di Geraci boicotta la "Terme" — che può e vuole ampliare la propria attività e realizzare un complesso termale con disponibilità già in bilancio, senza oneri per l′Erario e assumendo immediatamente 20 nuovi collaboratori e altri ancora non appena possibile — per favorire illegalmente la Coop. Primavera e per ottenere fondi pubblici da gestire con la solita logica consociativa, antieconomica, clientelare e demagogica. Tutto ciò ha determinato la denuncia dell′Azienda che imbottiglia l′Acqua Geraci di quanto sta avvenendo attorno a questa vicenda e la richiesta alla Procura della Repubblica di Termini Imerese di accertare e perseguire tutti gli eventuali reati ravvisabili.