AL VIA AL MINISTERO TAVOLO SU FUTURO TERMINI IMERESE, 21 PROPOSTE SUL TAVOLO

L′advisor Invitalia ha comunicato al ministero dello Sviluppo che per la riconversione della Fiat di Termini Imerese sono arrivate 21 proposte. Quattordici i progetti in uno stadio più avanzato.
Riservatezza sui nomi con l′eccezione di quattro società: la Cape, dell′imprenditore Simone Cimino per il progetto Sunny-Car, la De Tomaso, ed il fondo cinese Hong Kong Tai, nel settore auto; e Fen Tech, per un progetto nel manifatturiero.
Delle 14 proposte più definite sei riguardano l′automotive, una il settore media, tre il manifatturiero, una l′agricolo, tre sono progetti di ricerca.
Lo ha detto, secondo quanto si apprende da fonti presenti al tavolo al ministero dello Sviluppo economico il presidente di Invitalia, Domenico Arcuri, advisor per il Governo. Slitta inoltre la pubblicazione del bando internazionale per Termini Imerese, prevista per fine marzo. La pubblicazione, ha spiegato Arcuri, è stata posticipata di qualche settimana perché "dal crescere delle ipotesi cresce la possibilità di risultato positivo". Presenti all′incontro per il Ministero il direttore generale, Andrea Bianchi; per l′Azienda il responsabile delle relazioni industriali, Paolo Rebaudengo, e il responsabile delle relazioni istituzionali, Enrnesto Auci; per i sindacati i segretari generali di Fim, Uilm, Fiom e Ugl, Farina, Palombella, Rinaldini e Centrella; per la Regione Sicilia l′assessore all′industria, Marco Venturi; per Invitalia, l′advisor che deve valutare le proposte per la riconversione dello stabilimento siciliano, l′amministratore delegato, Domenico Arcuri.
La riunione si è aperta proprio con la relazione dell′advisor sulle proposte ricevute. "Finora ne abbiamo sentite di tutti i tipi, dai cinesi agli indiani, dal nucleare al fotovoltaico, fino alla macchina elettrica. Abbiamo bisogno di qualche certezza in più. In queste settimane abbiamo assistito alla politica degli annunci". Così il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato, ai microfoni di ′CNRmedia′, che continua: "Il 31 dicembre 2011 è ormai all′orizzonte, vorremmo iniziare a valutare un percorso, capire la bontà di queste proposte e incominciare a ragionare sul merito perché se non ci dovessero convincere il governo deve fare di più, deve puntare a convincere Fiat a non andare via". Il sindaco di Termini Imerese chiede di "iniziare a parlare di piano industriale. Le istituzioni devono individuare un percorso. Siamo consapevoli che serve tempo per valutarle, che il governo ha scelto un advisor. Ma ciò che chiedono non solo gli operai Fiat, ma anche tutti i miei colleghi sindaci, è se si tratta di proposte autorevoli, se possono garantire un futuro". Prospettive, insomma, e "domande a cui è difficile dare risposta, ma - conclude Burrafato- è indispensabile iniziare ad affrontarle una ad una perché il territorio è in ginocchio, proprio a causa di quest′incertezza". Fonte: [tgcom.mediaset.it-asca-diregiovani.it]