L’ONORE AI TEMPI DI FACEBOOK. QUATTRO GIOVANI ARRESTATI A PALERMO

Un vero e proprio duello quello che si è consumato la scorsa sera a Mondello dove i giovani di due famiglie "per bene" hanno pensato di affrontarsi in strada con calci, pugni e coltelli, sino ad esplodere colpi con una pistola a salve.
Solo il tempestivo intervento dei Carabinieri di Palermo ha evitato possibili tragedie, separando i contendenti, bloccati in via Capo Gallo: 5 giovani in tutto appartenenti a due diversi nuclei familiari, i GEBBIA e i SOMMA.
La vicenda assume connotati del tutto singolari perché scaturita da uno "sgarro tecnologico" consumato dal più piccolo dei 5, minorenne appartenente alla famiglia SOMMA. Il giovane, infatti, ha pubblicato sul noto social network "facebook" alcune foto e riferimenti scherzosi relativi all′amico GEBBIA Salvatore per il ritiro della patente subito di recente da quest′ultimo a seguito del rinvenimento di una modica quantità di stupefacente. La "trovata" non è stata affatto gradita dal GEBBIA, che ha deciso di difendere il proprio onore con l′aiuto dei fratelli.
False concezioni di "rispetto" e "onore" rinnovano la loro forza di prevaricazione. Il "chiacchiericcio" (virtuale) dei nuovi strumenti di socializzazione li mette in pericolo e allora, per difenderli, si ricorre alla violenza (quella sì reale), finendo per sbagliare due volte.
I fratelli GEBBIA si sono presentati presso l′abitazione dei SOMMA con l′intento di chiarire la vicenda e la situazione è ben presto degenerata. Sono volate parole pesanti, poi spintoni, calci, pugni, finché i fratelli SOMMA, risaliti in auto hanno tentato addirittura di investire i GEBBIA.
Non contento SOMMA Carlo John, tornato per un attimo a casa, è ricomparso sul luogo del duello armato di una pistola a salve e di un grosso coltello da cucina con i quali ha iniziato a minacciare i GEBBIA fino ad arrivare ad esplodere un colpo di pistola in aria.
A questo punto i GEBBIA resisi conto che quella impugnata dal SOMMA era una pistola giocattolo gli si sono avventati contro, inducendolo ad estrarre il coltello con il quale il giovane ha cercato più volte di colpire i rivali.
La situazione sarebbe indubbiamente precipitata da lì a poco se una pattuglia della Stazione Carabinieri Partanna Mondello, non fosse intervenuta sul posto allertata dalla Centrale Operativa, alla quale erano giunte diverse segnalazioni di quanto stava avvenendo. I militari dell′Arma hanno subito bloccato i 5 litiganti evitando così che gli stessi potessero provocarsi reciprocamente lesioni più gravi.
I carabinieri hanno ritrovato sul luogo dello scontro anche il coltello da cucina e la pistola adoperati dai SOMMA, ponendoli immediatamente sotto sequestro. GEBBIA Antonino ha dovuto ricorrerre alle cure mediche presso l′ospedale "Villa Sofia" ove i sanitari lo hanno dimesso con 7 giorni di prognosi per lievi traumi subiti nel corso della colluttazione.
I giovani duellanti, un po′ ammaccati, ma sostanzialmente illesi, sono stati quindi arrestati e tradotti presso la casa Circondariale "Ucciardone". Gli arresti sono stati convalidati con contestuale scarcerazione e la fissazione di una nuova udienza per il prossimo 28 maggio.
I reati contestati sono rissa aggravata, porto illegale di arma e disturbo alla quiete pubblica.
Coinvolti SOMMA Carlo John, classe 1991, GEBBIA Giuseppe, classe 1981, GEBBIA Antonio, classe 1986, GEBBIA Daniele, classe 1990, mentre il minorenne, S.E.F., è stato deferito in stato di libertà per i medesimi reati.