DA VENERDI' PROSSIMO IN SCENA U' MATRIMUNIU DI GIUFA'

Utilizzando un linguaggio che è il dialetto locale Giufà diventa un abitante di Gangi in una commedia scritta dal professore Cataldo Sorrentino. A partire da venerdì prossimo (26 marzo) e sino a domenica 28 marzo dalle ore 21 presso la palestra del plesso scolastico "Gaspare Vazzano" la Filodrammatica "Il Minotauro" di Gangi presenta in prima assoluta, la commedia in tre atti " U′ Matrimuniu di Giufà".
La commedia ha come protagonista indiscusso Giufà personaggio del ciclo di racconti scritti e raccolti dall′etnografo Giuseppe Pitrè, in questa storia del tutto originale Giufà dovrebbe, il condizionale è d′obbligo, convolare a nozze.
A fargli da spalla nella rappresentazione: la madre Mammenia, vedova e disperata per l′indolenza del figlio; gli amici inseparabili ′Iacuzzu e Gilistrina; don Castenzio, il canonico, che, sordo com′è, non sempre coglie le cose che gli vengono dette nel loro giusto significato, e che è chiamato a trovare una moglie per Giufà; u′ zu′ Cosimu "Cacciadiavuli", un mago da strapazzo; e altri personaggi che servono ad arricchire la storia.
Il Giufà descritto da Sorrentino, che spesso ognuno di noi ha dentro se, mantiene la sua ingenuità, la sua candidezza, la sua spensieratezza e soprattutto la mancanza di un vero progetto di vita che lo porta a vivere alla giornata e ad affrontare le cose così come gli capitano, senza preoccuparsi molto di chi e di cosa gli sta attorno. Per lui tutto può cambiare, purché tutto rimanga come prima. E mantiene pure quella "logica" che non di rado lo ha fatto passare per persona saggia e avveduta.