VENTI POSTI DI LAVORO ALL'ACQUA GERACI
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Il rilascio del nulla osta dell′Assessorato al Territorio, atteso dall′Autorità Mineraria per fare addurre altre sorgenti agli stabilimenti della Terme, consente 20 assunzioni immediate
L′Acqua Geraci si prepara ad assumere venti nuovi collaboratori. La buona notizia è legata al rilascio dell′ultimo decreto dell′Assessorato al Territorio ed Ambiente atteso dall′Assessorato Regionale all′Energia per autorizzare l′adduzione di altre sorgenti agli stabilimenti dell′azienda. L′incremento di produttività determinato dall′utilizzazione delle altre sorgenti, che si aggiungeranno alle due che già vengono imbottigliate, imporrà all′azienda di aumentare i turni di lavoro con la conseguenza che, a regime, la "Terme" dovrà aumentare la forza lavoro di altri 20 collaboratori che si andranno ad aggiungere ad un indotto che già supera le trenta unità. La notifica del nulla osta di compatibilità ambientale alla posa in opera delle tubazioni dalle contrade "Pietra Giordano", "Dell′Occhio", "Iazzo Scala" allo stabilimento di contrada "Parco Gentile", da parte dell′Assessorato, porta nuovo entusiasmo nell′Azienda che potrà così espandersi ancora di più andando incontro alle richieste che arrivano dal mercato e allargando il proprio raggio d′azione. Il progetto, redatto dal Professore Silvano Riggio — ordinario di Ecologia presso il dipartimento di Biologia Animale dell′Università di Palermo e dalla ricercatrice Paola Gianguzza con il coordinamento del geologo Giuseppe Maniaci e la collaborazione del geologo Leonardo Ortoleva che ha visto impegnate la "Wilderness" studi ambientali, il laboratorio di architetture LAAP e l′Hi Pro Ingegneria, riguarda la sistemazione delle opere di presa già esistenti nelle sorgenti per adeguarle alle vigenti norme sanitarie e la posa in opera delle condotte di adduzioni lungo la rete di viabilità esistente fino allo stabilimento. Gli interventi previsti, poiché ricadono all′interno del Parco delle Madonie, saranno realizzati secondo precise indicazioni di ingegneria naturalistica e l′impatto visivo e paesaggistico è pressoché nullo. La vegetazione non verrà interessata così come non sarà coinvoltala la fauna di pregio eventualmente presente nell′area. Naturalmente, anche queste sorgenti rientrano all′interno dei limiti del permesso di ricerca rilasciato alla "Terme di Geraci Siculo" con decreto dell′Assessore all′Industria della Regione Sicilia del 1979 e 1984. "Appena possibile — dichiara l′amministratore unico Giuseppe Spallina — inizieremo i lavori e subito saremo in grado di imbottigliare anche l′acqua proveniente dalle sorgenti interessate. Non sono infatti previsti aggiornamenti nella linea di imbottigliamento che è adeguata all′aumento della produttività". Una maggiore produzione che avrà una ricaduta occupazionale non indifferente, considerato che si andranno a creare 20 nuovi posti di lavoro, ma anche economica visto che si prevede un aumento del fatturato che oggi è di 6,7 milioni di euro. Posti di lavoro che potrebbero anche raddoppiarsi e diventare 40 se l′Azienda fosse messa, dall′amministrazione comunale, nelle condizioni di poter costruire le, ormai famose, terme. Una opportunità quindi per il paese di Geraci Siculo, che potrebbe avere una boccata di ossigeno in termini occupazionali, ma anche per l′economia madonita che vive anche grazie all′azienda "Terme". Tornando al decreto assessoriale, che da il via libera all′Acqua Geraci di convogliare le acque delle sorgenti nel proprio stabilimento, in esso vi sono anche delle prescrizioni tra le quali quella che prevede "a titolo di compensazione" che la Società renda fruibili le aree attrezzate in disuso presenti all′interno del permesso di ricerca e ne garantisca la manutenzione per cinque anni.