'CITTÀ A RETE....GIOVANI AMMINISTRATORI' PRESENTATO PROGETTO CHE COINVOLGERÀ 16 COMUNI MADONITI
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Valorizzare le specificità territoriali dei piccoli comuni con il recupero degli antichi mestieri e della cultura immateriale attraverso la formazione di "guide della memoria". Queste le finalità del progetto: "Conoscere per Ri-Produrre" che coinvolge le municipalità di Alimena, Bompietro, Castellana Sicula, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Montemaggiore Belsito, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, Resuttano, San Mauro Castelverde, Sclafani Bagni, Scillato. Tra i partner, anche, una trentina tra associazione culturali e Musicali.
Il progetto potrà essere finanziato grazie ai fondi messi a disposizione dal Dipartimento della Gioventù e dall′Associazione nazionale comuni d′Italia.
L′iniziativa promossa dalla "Città a rete Madonie… giovani amministratori" prevede una spesa di circa 119 mila euro, l′impiego di 100 giovani diplomati e con potenziali beneficiari, raggiunti dall′attività promo pubblicizzazione, che saranno in 1500.
Conoscere per ri-produrre è frutto di un lungo processo di intenti e sinergie tra gli Enti Locali, associazioni che da mesi lavorano per l′implementazione di politiche giovanili con la creazione di una rete stabile tra amministrazioni comunali, consulte giovanili, forum, il mondo dell′associazionismo e le scuole.
L′iniziativa progettuale promossa dall′Aggregazione dei Giovani Amministratori ha come scopo quello di creare un contesto favorevole all′interno del quale i giovani possano recuperare la conoscenza degli antichi mestieri, recuperare le abilità tecniche e le competenze manuali ma anche tutte quelle conoscenze storiche tramandate oralmente da padre in figlio, quella cultura immateriale: canti, filastrocche, "cunti" e leggende, che animavano le antiche botteghe.
Abilità acquisite che potranno essere spese in nuove realtà auto imprenditoriali, valorizzando gli antichi mestieri in estinzione. Il ruolo delle "guide della memoria" sarà fondamentale per conservare e valorizzare, l′immenso patrimonio culturale che rischia di perdersi e inoltre potrà servire ad incrementare l′offerta turistica, valorizzandone l′indiscusso patrimonio paesaggistico, naturalistico, antropologico, enogastronomici di cui godono le Madonie.
Il percorso globale, condiviso, sinergico ed unitario, quale quello della Città a Rete Madonita Policentrica e Diffusa, ha come obiettivi quello di creare spazi d′incontro, di promozione, progettazio ne condivisa, la mappatura degli antichi mestieri, sostenere creatività ed espressività dei giovani madoniti, recuperare aree di malessere e disagio nel rapporto intergenerazionale, stimolare l′autoimprenditorialità, ma anche di istituire un festival nazionale della cultura immateriale sulle Madonie e l′iscrizione nel REI (Registro dell′Eredità Immateriali della Regione Siciliana) patrocinato dall′Unesco.
Il progetto inoltre prevede promozione con modalità comunicative innovative, la creazione di laboratori, la realizzazione di un video e di eventi itineranti presso i Comuni coinvolti. Prevista la diffusione dei materiali, prodotti, presso i musei etnoantropologici e scuole con l′organizzazione d′incontri, workshop e laboratori tematici sperimentali. Previsto anche l′assegnazione di "voucher occupazionali", attraverso un "concorso di idee" per la selezione di 16 proposte di idee imprenditoriali.
"Fondamentale — ha dichiarato il coordinatore Roberto Domina — l′apporto dato dalla "Città a rete" per la partecipazione ai bandi a favore delle politiche giovanili con un coinvolgimento diretto dei giovani nella gestione del progetto, teso a valorizzare il senso di appartenenza al territorio attraverso la scoperta e riscoperta delle potenzialità latenti. Si è anche lavorato per allargare e coinvolgere anche il territorio del termitano, questo per avviare un processo unitario è già stato incluso il comune di Montemaggiore Belsito che ha manifestato forte interesse all′iniziativa. "Conoscere per ri-produrre" è un progetto che vuole affermarsi e proseguire nel tempo".