LETTERA DI DIMISSIONI ASSESSORE FRANCESCA SPATARO

Al Sindaco del Comune di Caccamo
Al Presidente del Consiglio comunale
E p.c. alla Giunta e ai Sig.ri Consiglieri Comunali Oggetto: Dimissioni dalla carica di Assessore del Comune di Caccamo. (Testo letto in Aula). Signor Presidente del Consiglio,
Signor Sindaco,
Signore e Signori Consiglieri,
Signori Assessori,
ringrazio innanzitutto il Presidente del Consiglio per avermi concesso la possibilità di intervenire fuoriprogramma in quest′Aula.
Con questo intervento comunico ufficialmente le mie dimissioni dalla carica di Assessore del Comune di Caccamo.
Ho scelto di motivare le dimissioni pubblicamente, in prima persona, piuttosto che attraverso una lettera, perché lo ritengo un comportamento responsabile e coerente, non solo con la mia linea di condotta che mi ha portato sempre ad affrontare direttamente le criticità, ma soprattutto con il mio senso di trasparenza e responsabilità nel rappresentare lo Stato.
Lo stesso senso di responsabilità, unito all′affetto per questa Città, mi spinge a prendere questa decisione, personalmente sofferta, ma che intende affermare, con assoluta serenità e chiarezza, il disaccordo con l′attuale politica di governo che ha prodotto una condizione di squilibri e rende insostenibile riuscire a programmare azioni di medio-lungo termine e di crescita vera per la Città di Caccamo.
Le motivazioni dunque che mi spingono a rassegnare le dimissioni sono esclusivamente politiche e nulla hanno a che fare con l′affetto e il rispetto che mi legano ai caccamesi, tutti. Ma soprattutto le mie dimissioni nulla hanno a che fare con il funzionamento della macchina burocratica comunale che, dagli ausiliari ai dirigenti, mi ha supportato con grande impegno e rigore, nelle innumerevoli difficoltà interne che emergono, proprio come nella politica, quando le regole diventano sfumate e scollegate da un obiettivo comune condiviso.
Ecco perché pubblicamente confermo il mio impegno per Caccamo, al di là del mio mandato.
Sottolineo il mio interesse a seguire le esigenze della Città con la stessa concretezza che ha contraddistinto il mio operato fino ad oggi.
In soli 11 mesi di amministrazione ho attraversato tematiche e criticità da anni insolute, ma soprattutto, ho accompagnato il mio agire con un programma fatto di linguaggio semplice e di pensiero complesso, capace di dialogare con tutte le componenti sociali e politiche, governare il cambiamento e portare la gente ad una visione economica e sociale in grado di costruire opportunità per tutti, in primo luogo per le nuove generazioni che rischiano di pagare i ritardi e le nostre indecisioni.
Nell′ambito delle deleghe conferitemi ho dato priorità a tutti quei progetti che hanno messo insieme gli imprenditori, i giovani, le donne, le istituzioni.
Le deleghe sul turismo, seguite da quelle sui beni culturali e sulla cultura in generale, hanno rappresentato in realtà il punto di partenza per occuparmi della Città nel suo complesso, giacché Turismo e Cultura presuppongono servizi, infrastrutture, programmazione e sinergie con i territori limitrofi, oltre ad una capacità di comunicare all′esterno, anche all′estero, le eccellenze della Nostra Città. Solo alcuni dati sui progetti realizzati: La creazione di uno slogan turistico che invita a conoscere la Città: VIVI CACCAMO ha accompagnato tutti gli eventi e le iniziative importanti. Vivi Caccamo è presente oggi in oltre 11000 pagine web, nelle principali testate giornalistiche oltre che in tv come ad esempio RAI tre;
A soli due settimane dal mio insediamento, la creazione di un Cartellone Estivo UNICO "VIVI CACCAMO, su cui è stato presentato dall′Assessorato Turismo un progetto alla Provincia Regionale di Palermo che ha contribuito con un co-finanziamento di 3 mila euro per le spese di gestione e che, per il resto è stato realizzato interamente con l′apporto volontario di artisti, giovani e donne, artigiani caccamesi, una squadra di quasi 100 persone che si è mobilitata con fiducia ed entusiasmo. Mi piace ricordare in particolare il Premio SHOPPING, che ha portato in risalto le nostre imprese ed è stato raggiunto da un pubblico di circa 10.000 visitatori da tutta la Sicilia. Un evento replicabile negli anni a venire in grado di attivare economia e generare sviluppo;
l′attivazione ufficiale dell′Ufficio turistico, oggi integrato ad una sezione distaccata sul Corso Umberto, con 6 giovani caccamesi con competenze linguistiche (inglese, francese, ecc) e informatiche;
la formazione per la creazione di imprese giovanili e femminili in collaborazione con la Regione Siciliana: oltre 30 le imprese giovanili e femminili che hanno richiesto assistenza e circa 10 quelle che hanno partecipato al seminario di Palermo per la messa a punto del progetto imprenditoriale;
convegni e seminari di livello: solo uno per tutti "Albergo diffuso, il valore dei borghi e il loro sistema di gestione" realizzato con la collaborazione dell′Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi in Italia", i massimi esperti del settore;
la promozione del Centro Commerciale Naturale "Vivi Caccamo", al vaglio della Regione, di cui ho curato personalmente il progetto per la creazione di un sistema commerciale all′aperto che si avvalga di tutte le componenti economiche ed imprenditoriali, oltre che delle eccellenze turistiche e culturali, del Borgo medievale; circa 60 le imprese e le associazioni che hanno aderito all′iniziativa, potenziali beneficiari degli aiuti finanziari della Regione Siciliana;
la fondazione del COMITATO PROMOTORE del PIANO INTEGRATO DI FRUIZIONE, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO DEL SISTEMA TURISTICO CULTURALE DELLA CITTÀ DI CACCAMO, che vede la compartecipazione del mondo imprenditoriale, associativo ed ecclesiale;
due progetti di "ripopolamento" del Castello medievale (che a mio avviso merita di essere valorizzato come bene culturale in grado di generare opportunità economica per la Città: il primo progetto, quello del museo delle Armi che ho ereditato ma che ho riprogettato razionalmente integrando, nell′ambito dei 600 mila euro di finanziamento, anche piccole ristrutturazioni che consentiranno un accesso più agevole al maniero; il secondo progetto, quello dell′Eco-Museo feudale, finanziato per circa 15 mila euro, che collezionerà i beni culturali della tradizione contadina e si connetterà agli artigiani e alle aziende agricole di Caccamo, che diverranno visitabili nell′ambito di pacchetti turistici creati ad hoc. Il museo della tradizione feudale potrà rappresentare il vanto di questa Città che sulla cultura contadina ha costruito i suo valori e la sua tradizione;
la qualificata presenza della Città di Caccamo alla fiera internazionale del turismo di Milano dove, per la prima volta, il turismo caccamese si è presentato con una delegazione tecnica che ha presieduto alla Conferenza stampa ed ha incontrato operatori del turismo del livello di Grimaldi, MSC, Tucano, Alpitour, ecc, su cui la delegazione degli operatori caccamesi sta sviluppando un progetto turistico di alto livello, non in ultimo l′organizzazione di un educational tour che avrà luogo il prossimo week end e che vede la presenza di importanti delegati delle agenzie di viaggio e dei tour operator a Caccamo per inserire la Città nei cataloghi del prossimo anno;
il supporto alla programmazione del PIST (piano integrato di sviluppo territoriale), la sfida vera e concreta dei prossimi anni, poiché contiene le risorse economiche che potranno finanziare finalmente l′Orfanotrofio, trasformandolo in una residenza sociale, il completamento dell′anfiteatro, una risorsa importante per la sua capienza di 1500 posti, su cui è stata ipotizzata una copertura mobile per gli eventi invernali; e ancora la Chiesa di San Francesco, e così via … un potenziale di quasi 1′ milioni di euro.
l′apertura delle Chiese al pubblico, che mi fa onore come cristiana cattolica, in primo luogo, e che rappresenta il frutto del dialogo, possibile, tra amministrazione comunale e clero per uno sviluppo economico e sociale della Comunità caccamese; due le Chiese che avvieranno il progetto VIVI LE CHIESE: la Matrice e l′Annunziata;
E per concludere: prima di dimettermi vi informo che ho sottoscritto una direttiva, che ho inviato alla Giunta e al Consiglio, che ha per oggetto la chiusura alternata per fasce orarie ragionate del Corso Umberto. Un atto concreto che si basa sulla convinzione che, come è accaduto per Cefalù e il suo Corso principale, questa strategia potrà finalmente dare impulso alle imprese che si affacciano sul corso e consentire ai turisti e ai caccamesi di vivere pienamente la Città, senza smog e in modo sicuro.
Vi ringrazio tutti.
Consegno il presente documento al Segretario Comunale perché venga depositato agli atti. d.ssa Francesca Spataro