ACQUA GERACI SMENTISCE LE RISPOSTE ALLA SUA DENUNCIA DI STRUMENTALIZZAZIONE DEI PIST PER BOICOTTARLA

La Terme smentisce le infondate repliche alla sua denuncia che gli amministratori comunali geracesi strumentalizzano il PIST per boicottarla. "La Società — dice l′amministratore unico Giuseppe Spallina — disapprova il tentativo del Sindaco Bartolo Vienna e di altri di travisare la verità e di acquisire finanziamenti europei per trasformare una scuola in centro benessere, simulando che può utilizzare sorgenti di acqua minerale. Infatti gli amministratori geracesi tacciono che la Terme ha ottenuto la concessione del bacino delle acque minerali di Geraci dalla Regione Siciliana e hanno tentato senza successo di impadronirsene illegittimamente. Pertanto il Comune non può proporre locazioni o altri contratti basati sull′utilizzazione di tali sorgenti ed ogni affermazione è infondata e contraria all′obbligo di buona fede nelle trattative. Altrettanto evidente è che la Terme, pur essendo l′unica concessionaria di sorgenti di acqua minerale a Geraci, non può realizzare il proprio complesso termale per l′ostilità degli amministratori comunali che vogliono favorire la concorrenza, come dimostra la recente minaccia del Sindaco Bartolo Vienna di sottrarle lo stabilimento di imbottigliamento da essa costruito per la mancata sottoscrizione di un contratto capestro. Pertanto — prosegue Spallina — il Sindaco ed altri mentono quando affermano: che ci hanno messo nelle condizioni di realizzare un complesso termale, che li denunciamo per scoraggiare i concorrenti, danneggiare i madoniti e intimidire la loro amministrazione che ci contrasta per i nostri profitti, che la trasformazione della scuola media in centro benessere ha enormi ricadute occupazionali. Invece le nostre denunce, basate su atti pubblici, dimostrano le evidenti responsabilità degli amministratori comunali e il loro obbligo di pagare di tasca propria i danni cagionati alla Società e all′Ente Comune. E′ infatti risaputo che la verifica preventiva della legittimità di una proposta e dell′azione di un Comune da parte di chicchessia non può disorientare né intimidire gli amministratori e gli imprenditori corretti, ma solo quelli in mala fede. Pertanto — conclude Spallina — la Terme ha agito correttamente e i suoi profitti sono una piccola parte della ricchezza prodotta a beneficio della collettività. Mi rendo conto che ciò addolora amministratori faziosi e inefficienti che hanno interesse a mantenere il sottosviluppo, il clientelismo e l′assistenzialismo nel territorio".