NO ALLE TERME DELL'ACQUA GERACI, SI AD UN CENTRO BENESSERE NELL'EX SCUOLA MEDIA
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Passa dal PIST "Città a rete Madonie — Termini" l′ennesima azione di boicottaggio contro la Terme di Geraci messa in atto dall′Amministrazione comunale che vuole trasformare l′ex scuola media in centro di ricerca sul termalismo e centro benessere promettendo sorgenti di acqua oligominerale che non può concedere.
Continua il boicottaggio della Terme di Geraci Siculo ad opera dell′amministrazione comunale guidata da Bartolo Vienna. L′ultimo tentativo in tal senso è contenuto nel bando del PIST "Città a rete Madonie — Termini" finalizzato all′acquisizione di manifestazioni di interesse volte all′ottenimento della concessione di strutture pubbliche. Tra le opere che dovrebbero essere finanziate dalla Regione Siciliana con il PO FESR 2007-2013 il Comune Geraci Siculo ha inserito la rifunzionalizzazione dei locali dell′ex scuola media per trasformarli in centro di ricerca sul termalismo e centro benessere. In pratica: da un lato, l′amministrazione comunale, non consente all′azienda che imbottiglia l′Acqua Geraci di realizzare le terme, dall′altro cerca una società che dia la disponibilità a gestire il centro benessere da realizzare nei locali dell′ex scuola. Un ennesimo espediente quindi che costringe, ancora una volta, la Terme di Geraci Siculo ad intraprendere una azione preventiva per tutelare il proprio patrimonio e il proprio progetto di sviluppo che, dopo più di trent′anni, non ha potuto completare. Nella missiva che l′amministratore unico Giuseppe Spallina ha inviato al Sindaco del Comune di Gangi quale soggetto rappresentante del PIST "Città a rete Madonie — Termini", alla SO.SVI.MA, al dipartimento programmazione della Regione Siciliana, all′ufficio tecnico del Comune di Geraci Siculo e al Procuratore della Repubblica di Termini Imerese, viene anche evidenziato che il Comune di Geraci Siculo alletta eventuali aspiranti locatari del futuro centro benessere, asserendo di poterli favorire con l′utilizzazione, per scopi industriali e termali, di sorgenti di acqua oligominerale site nel suo territorio ignorando o dimenticando che tale disponibilità non solo è reticente ed ingannevole per i destinatari, ma costituisce anche un ingiusto pregiudizio per l′Acqua Geraci. Infatti, diversi sono i Sindaci geracesi che hanno chiesto al Genio Civile di Palermo la concessione delle sorgenti di acqua minerale cui allude l′avviso del PIST ma sempre senza successo in quanto le acque richieste ricadono all′interno di un bacino minerario concesso alla Terme. In una occasione del genere il Genio Civile ribadì tali tesi con nota del 23.3.2007 n. prot. 6225 ove si legge: "… dagli atti in possesso di questo Ufficio risulta che l′uso delle sorgenti, come già detto, rientra nelle competenze dell′Assessorato Regionale all′Industria. … questo Ufficio …. non ha mai autorizzato, né avrebbe mai potuto fare altrimenti, alcun prelievo di acque da fonti ricadenti all′interno dell′area oggetto della concessione rilasciata a codesta Società (la Terme di Geraci n.d.r.) , né ha alcuna richiesta o pratica in istruttoria." Analoghi provvedimenti sono stati anche adottati dal Corpo Regionale delle Miniere. Pertanto il Comune non può ottenere le sorgenti di acqua minerale indicate nell′avviso pubblico per l′acquisizione di manifestazione di interesse alla locazione del centro benessere. E′ invece innegabile che l′unica azienda che ha la concessione mineraria delle sorgenti e la e può legittimare la particella 72 già destinata dal piano regolatore comunale alla costruzione dello stabilimento termale è la "Terme". La valutazione economica e le prospettive di trasformare una scuola in un centro di benessere è all′evidenza assurda e illegittima. Pertanto "è chiaro — afferma l′amministratore dell′Acqua Geraci Giuseppe Spallina - che questa operazione messa in atto dall′Amministrazione comunale è l′ennesimo tentativo di boicottare la "Terme" e di avvantaggiare altri privati con appalti e locazioni che costituiscono all′evidenza uno sperpero di denaro pubblico".