VENTURI, A TERMINI SI PRODUCANO SOLO AUTO

"Mi sembra positivo il dato esposto oggi da Invitalia e cioè la presenza di 16 manifestazioni di interesse sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese. E′ positivo perché vuol dire che la Sicilia riesce ad attrarre investimenti importanti, nonostante la crisi economica e i problemi legati alla lentezza burocratica".
Lo ha detto questo pomeriggio l′assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, intervenendo al tavolo tecnico sulla questione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese in corso di svolgimento al ministero dello Sviluppo Economico.
Invitalia ha illustrato i passi fin qui fatti: 18 i soggetti che hanno manifestato un interesse al ministero. Fra questi, 16 quelli che Invitalia ha invitato a formalizzare la manifestazione di interesse, 2 hanno rinunciato.
Tra le 16 "proposte" 7 provengono dal settore automotive; 1 dal settore media; 3 da imprese manifatturiere; 1 da settore energetico; 4 riguardano progetti di ricerca.
Fra questi sedici soggetti sono 4 coloro che non hanno ancora risposto, i restanti dodici hanno risposto (2 in maniera completa, 7 in maniera incompleta, 3 invece hanno rinunciato).
"Il percorso intrapreso dal governo nazionale con questo tavolo va nella giusta direzione. La Regione Siciliana - ha detto Venturi - ha mantenuto la parola presa e ha ribadito l′impegno a investire 350 milioni per realizzare infrastrutture nell′area dello stabilimento Fiat a Termini Imerese.
Vorremo a questo punto capire cosa invece vuole e può fare Fiat e soprattutto cosa voglia dire quanto afferma che è disponibile a mettere a disposizione lo stabilimento e gli opifici".
"Noi ribadiamo che a Termini occorre rilanciare il polo industriale automobilistico per non disperdere l′altissima professionalità dei lavoratori che operano al momento per la Fiat. E′ dunque fondamentale la tempestica delle scelte e certamente sarei per limitare queste al solo settore automotive. Resta comunque positivo che siano arrivate diverse proposte - ha aggiunto Venturi - anche da settori che non si occupano della produzione di automobili. Prendiamo atto che la Sicilia continua ad attrarre investimenti, nonostante Fiat e i problemi legati alla crisi economica e ad una certa lentezza della macchina burocratica siciliana che certo non invoglia le imprese".
Il tavolo è stato aggiornato alla prima settimana di maggio, in una data ancora da stabilire, subito dopo la composizione di una short list composta dalle manifestazioni di interesse istruite e "complete" da parte da Invitalia.