IN REGIONE UN FONDO REGIONALE PER AIUTARE LE IMPRESE

Sono 270 le operazioni di credito sbloccate ed evase utilizzando 2 milioni di risorse del Fondo regionale per il commercio, che attiveranno investimenti per circa 22 milioni di euro. Il Fondo, istituito con la legge regionale 32 del 2000 e indirizzato alle piccole e medie imprese commerciali e di servizi, ha oggi una dotazione residuale di 55 milioni, di cui il 40% è destinato a finanziamenti diretti per l′adattamento e l′ammodernamento di esercizi commerciali, la rimanente parte è utilizzata per concedere crediti di avviamento e per il consolidamento di passività concessi dalle banche convenzionate con lo stesso Fondo.
I finanziamenti, deliberati in questa prima sessione dopo il fermo di sette mesi provocato da un contenzioso amministrativo, riguardano la realizzazione di nuovi punti vendita, l′ammodernamento e l′arredamento di negozi, la formazione di scorte di magazzino e il consolidamento di debiti bancari di piccole e medie imprese commerciali e di servizi. A rimettere in moto i contributi, la nomina, tre settimane fa, del commissario straordinario Salvatore Lanzetta, che ha esaminato e deliberato le pratiche istruite da Banca Nuova, l′istituto gestore del Fondo, in forza di una convezione con la Regione siciliana.
Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, sottolineando l′importanza del dialogo avviato tra imprese, Regione e banche ha detto: "In un momento di crisi di liquidità bancaria internazionale, l′utilizzo di queste risorse consentirà anche l′abbattimento degli interessi, garantendo ai nostri imprenditori accesso al credito". "Lo considero - ha aggiunto - un intervento anticrisi importante per le imprese e per le loro famiglia. In Sicilia nessuno sviluppo economico è possibile senza mettere le piccole aziende al centro di una seria politica di sviluppo perché svolgono un ruolo fondamentale nel contesto economico del territorio: sono un esempio di imprenditorialità per la capacità di mettersi in gioco con tutti i rischi di fare impresa in una terra difficile, e per la preziosa capacità di diffondere e tramandare tecniche produttive e servizi che esprimono valori e identità". Fonte: [adnkronos]