IL RESTAURO DEL DIPINTO 'LO SPASIMO'. NELLA BASILICA IL CANTIERE CONTINUA

Per il progetto "Salviamo l′arte dei nostri Padri", è ormai alle battute finali il restauro del dipinto olio intitolato "Lo Spasimo" , di Marco La Vecchia — polizzano - pittore poco noto di cui si ricordano "un vexillum magnum" realizzato per il Castello a mare di Palermo e un′altra opera per la chiesa di San Giacomo di Polizzi. Curiosa la storia riguardante il tema "Lo Spasimo della Vergine", che si fa risalire al grande Raffaello, al quale il palermitano Giacomo Basilicò commissionò la tela intorno al 1515 per farne dono all′omonima chiesa da lui fatta costruire pochi anni prima.
"Secondo gli storici —come ricorda il Parroco Don Pino Vacca — vennero fatte molte copie nel corso dei secoli, diffuse in tutta la Sicilia. Una di queste fu realizzata da Marco La Vecchia per la chiesa di Santa Caterina di Collesano, dell′ordine delle benedettine di clausura". Dopo il crollo della predetta chiesa, nel 1976, la tela presentava un vistoso strappo e venne conservata prima alla Misericordia e dal 1998 nella Basilica di San Pietro. Come nell′originale, nel quadro(datato dallo storico Rosario Termotto tra il 1543 e il 1547), si rappresenta la drammatica scena della settima stazione della Via Crucis con Gesù che cade per la seconda volta, circondato da vari personaggi: la Madre, le Pie Donne, San Giovanni etc. In un angolo due piccole figure ricordano i committenti Giovanni De Jorno, benefattore di quel convento e la sorella Badessa. I lavori di restauro, interamente finanziati dalla Soprintendenza BB.CC.AA., sono stati affidati alla ditta del Prof. Gaetano Edoardo Alagna che, dietro richiesta del Consiglio diocesano per i bene culturali ecclesiastici e della Parrocchia, con una iniziativa di grande spessore culturale ed educativa, ha organizzato dentro la Basilica un vero e proprio laboratorio permettendo ai fedeli di poter seguire l′evolversi del restauro.