DOMENICO GIANNOPOLO: PRECISAZIONE SU ON. GIANFRANCO MICCICHE'
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Apprendo solo ora delle affermazioni dell′ On. Miccichè durante un incontro da lui tenuto ad Alimena. Testuali: l′On. Giannopolo si faccia da parte, …se era a conoscenza della sua ineleggibilità perché si è candidato….adesso è in cerca di cavilli burocratici alla Regione per potersi ricandidare!! A parte l′assenza di stile, che per la verità non gli è nuova, di parlare in quei termini delle persone interessate in loro assenza, so già che l′On. Miccichè, assieme ad alcuni suoi alleati di governo, ha sempre avuto sulle Madonie un solo problema, eliminare Domenico Giannopolo. Mi dispiace di dovere essere oggetto delle sue ansie madonite! Questi signori ci provano e ci hanno provato in tutti i modi a farmi fuori ma non gli sarà facile. Non ci riuscirono l′acido di Giovanni Brusca o le menzogne pilotate di Angelo Siino figurarsi questi imbonitori e ventriloqui di seconda fila. E anche questa vicenda del contesto del giudizio sulla mia ineleggibilità a sindaco sarà possibile leggere, quanto prima, con la lente di ingrandimento e con la giusta focalizzazione. Stiano sicuri. Con riguardo alla mia presunta ineleggibilità a Sindaco di Caltavuturo, non solo ero e rimango certo, e assieme a me noti giuristi, della eleggibilità ma debbo ritenere che anche l′On. Miccichè che ha partecipato attivamente alla campagna elettorale a Caltavuturo, non ne era così certo della mia ineleggibilità dal momento che non ha sollevato il problema prima e non ha suggerito neanche di fare ricorso contro la mia candidatura e dal momento che neanche il Prefetto, il più titolato per legge, ha ritenuto di sollevare il problema prima e dopo le elezioni. Legga l′ On. Miccichè le sentenze e si faccia un′opinione. Inoltre dal giorno 22 gennaio, giorno della sentenza della Corte d′Appello di Palermo, la mia coalizione a Caltavuturo è impegnata a fare in modo che si voti intanto in primavera (a proposito, perchè l′ On. Miccichè non spende qualche parola per il voto subito a Caltavuturo dal momento che in assenza del mio ricorso in cassazione ciò è possibilissimo ?) e a discutere del nuovo candidato a Sindaco che non sarà Domenico Giannopolo. Il sottoscritto ha chiesto alla Regione solo la nomina subito del commissario e il voto a maggio. Queste mie richieste hanno suscitato solo stupore alla Regione in quanto, parole testuali "..qui in genere vengono a sollecitare cose diverse". Se l′ On. Miccichè si riferisce alla legge sul terzo mandato questa norma è stata voluta fortemente dal suo gruppo parlamentare (chissà per quali fini) e dall′Udc, mentre il Partito Democratico, del quale tengo tessera di iscrizione e al quale non ho mai chiesto di farsi portatore di questa esigenza, ha detto espressamente no o comunque ha detto di riparlarne dopo e solo dopo le prossime elezioni. Per la precisione si sappia che il sottoscritto non è per l′abolizione del limite dei mandati ai sindaci (non c′è traccia nella mia attività di parlamentare e di dirigente dell′ANCI di una proposta in questo senso) ma solo per l′estensione del limite dei mandati anche alle altre cariche elettive: tutte nessuna esclusa. L′ On. Miccichè che pure mi ero permesso di contattare a giugno 2009 per sollecitare attraverso di lui il CIPE a finanziare l′interporto di Termini Imerese e l′autoporto di Tremonzelli, non ha neanche saputo apprezzare la mia totale ritrosia a continuare a contattarlo per le suddette sollecitazioni nel momento in cui mi era stato notificato il ricorso contro la mia elezione a Sindaco che fu del 22 luglio 2009. Non volevo che qualcuno ritenesse, a partire dallo stesso, che le mie sollecitazioni o i miei contatti fossero finalizzate a ben altro. L′ On. Miccichè non essendo in grado di apprezzare uno stile diverso dal suo, evidentemente ha difficoltà a capire che in politica ci possono essere anche persone che hanno a cuore le proprie comunità e non se stessi. Domenico Giannopolo