DISSESTO IDROGEOLOGICO. SINDACO SI ROVOLGE AL PREFETTO PER OTTENERE STATO DI CALAMITA’ DALLA REGIONE

Protesta vibrante del sindaco di San Mauro Castelverde, Mauro Cascio, per il grave stato di dissesto idrogeologico in cui versa la città madonita in seguito alla abbondanti piogge delle scorse settimane. Con una missiva indirizzata al prefetto di Palermo, il sindaco spinge per il riconoscimento dello stato di calamità da parte della Regione. "Il nostro territorio — afferma il primo cittadino - limitrofo alla dissestata area dei Nebrodi, vive una catastrofe ambientale che si è manifestata con frane, cedimenti, smottamenti e slavine di terreno che hanno investito le strade e minacciano anche nuclei abitati ed il centro storico. Per mera fortuna non piangiamo vittime ancorché una consistente slavina di terreno, invadendo la S.P. n. 52, ha travolto un′autovettura con due occupanti, salvati dagli alberi che ne hanno fermato la corsa non controllata". Anche in questi giorni sono continui gli interventi di sgombero delle carreggiate sulle strade provinciali e sulle strade comunali. "I nostri sforzi — prosegue Cascio - hanno assicurato una pur ridotta viabilità e ripristinato il collegamento con i centri vicini e con le aziende zootecniche, vero motore di questa economia, evitando l′isolamento ed il collasso delle attività produttive. Tuttavia — prosegue Cascio - ogni giorno intervengono fatti nuovi che preoccupano non soltanto dal punto di vista della viabilità ma soprattutto dal punto di vista della pubblica incolumità".
Intanto una nuova e preoccupante crepa si è manifestata sulla S.P. 52, già in più tratti fruibile solo su una carreggiata, in località S.Biagio, ed un nuovo movimento franoso ha investito la borgata di Borrello, minacciando abitazioni, colture e viabilità.
"Tale situazione di dissesto e di pericolo — riprende il sindaco Mauro Cascio - impone un ulteriore atto di responsabilità che indirizzi verso ogni soluzione utile a scongiurare innanzitutto la pubblica incolumità ed a fermare o contenere il definitivo cedimento del territorio. Pertanto, mi sono rivolto al Prefetto perché si faccia promotore di un incontro, da tenersi al più presto, in cui siano presenti anche i tecnici dell′assessorato Territorio ed ambiente della Regione, della Protezione civile regionale e provinciale e del Genio civile per consentirci di evidenziare le situazioni di rischio ed, insieme, definire ogni pronto intervento attuabile e da pianificarne a medio e lungo termine".