DISSESTO IDROGEOLOGICO: CHIESTO LO STATO DI CALAMITA’ DANNI IN TUTTO IL TERRITORIO

Chiesto lo stato di calamità naturale per Gangi e l′intero territorio interessato da gravi dissesti idrogeologici. Dalla fine di settembre a oggi le intense precipitazioni atmosferiche, di eccezionale intensità, hanno causato notevoli danni alla viabilità e notevoli disagi alla popolazione, più volte sono stati interrotti i collegamenti con San Mauro, Castel di Lucio, Sperlinga e Nicosia. Così, nei giorni scorsi la Giunta Municipale ha deliberato di inoltrare la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale visto l′eccezionale situazione di danni e di disagi verificatesi per tutta la popolazione considerato che non dispone di mezzi e risorse finanziarie per far fronte alla situazione che si è creata.
Nelle scorse settimane l′ufficio tecnico del comune ha stilato una dettagliata relazione dei danni causati dagli eventi alluvionali. I dissesti stradali hanno interessato principalmente la strada di penetrazione agricola Santa Caterina — Nasari, unica via di accesso a numerose aziende agricole, ai feudi comunali, al parco eolico di Monte Zimmara, alla struttura di Pianette, gestita dall′Azienda Foreste, alla struttura ricettiva " Gangivecchio". Una interruzione che causa disagi notevoli, difatti non esiste la possibilità di creare una viabilità alternativa e sono ingenti le perdite economiche sia per le aziende agricole che sono impossibilitate a rifornirsi di derrate ma anche di commercializzare i propri prodotti in particolare la produzione giornaliera di latte. Danni anche per le altre strutture ricettive insistenti nell′area.
Frane e smottamenti hanno interessato anche la strada interpoderale Portelle, quella intercomunale Gangi — Alimena, la strada provinciale Gangi — San Mauro Castelverde, la strada comunale di Contrada Camporotondo, e la interpoderale Zappaiello.
Continui invece i danni sulla interpoderale Piano Ospedale — Pirato — Nocito, strada utilizzata quale viabilità alternativa alla SS 120, già interrotta da una frana dal mese di febbraio 2009. Nel territorio sono diverse le colate di terreno, piccole frane, che costituiscono un ulteriore potenziale pericolo per la viabilità ed hanno arrecato danni alle attività agricole. "Una situazione che ha peggiorato di gran lunga lo stato idrogeologico già precedentemente compromesso lo scorso anno - ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello - abbiamo registrato - ha spiegato il primo cittadino - una serie di danni su tutto il territorio comunale, è uno stato di forte difficoltà quello che stiamo vivendo ma principalmente un disagio per la popolazione per le numerose aziende agricoli e attività commerciali".


Foto di Massimiliano Palumbo