RISCONTRATI GRAVI ABUSI EDILIZI ALL'INTERNO DEL RESIDENCE 'LE MUSE'

Un intero residence costruito in difformità rispetto alle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici ed Ambientali, tettoie, gazebo, barbecue ed altre opere in muratura realizzate in assenza di qualsivoglia autorizzazione, aumentate le cubature di ogni singola unità abitativa per trarre maggiori guadagni dalla vendita delle abitazioni, otto persone tra proprietari degli immobili, committente e direttore dei lavori, individuate quali responsabili dei presunti abusi ed un architetto ritenuto responsabile di avere falsamente attestato la conformità dei lavori al progetto che era stato approvato dai tecnici della Soprintendenza. Le indagini del gruppo investigativo costituito e fortemente voluto da circa un anno dal Dirigente del Commissariato di Cefalù Manfredi Borsellino, si sono concentrate questa volta sul Complesso residenziale "Le Muse", situato nella contrada "Piana Calzata" del Comune di Campofelice di Roccella, che, sebbene realizzato in forza di una concessione edilizia rilasciata dal Comune di Campofelice di Roccella, contemplerebbe opere difformi dalle prescrizioni contenute nel nulla osta della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo con l′aggravante che sarebbero state effettuate in area gravata, tra l′altro, dal vincolo ambientale e paesaggistico di cui al Decreto Legislativo 490/99. Un architetto inoltre avrebbe attestato falsamente nella perizia giurata a sua firma la regolarità delle opere edilizie e la loro conformità ai nn.oo. ed alla concessione edilizia ottenendo in tal modo dal Comune di Campofelice di Roccella il certificato di agibilità sugli immobili realizzati. I proprietari delle singole unità abitative avrebbero invece realizzato o fatto realizzare opere edilizie quali barbecue, tettoie, manufatti vari, senza alcuna autorizzazione ed in area sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, dove per qualsiasi opera in muratura non si sarebbe potuto prescindere dai nn.oo. della Soprintendenza. Alle indagini, iniziate lo scorso novembre in seguito ad un esposto inviato fra l′altro alla stessa Procura della Repubblica ed alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo in cui venivano segnalati presunti abusi edilizi nella realizzazione del residence denominato "Le Muse", ha dato un prezioso e determinante contributo il servizio repressione abusivismo edilizio del Comune di Campofelice di Roccella, competente sul territorio su cui insiste il residence "attenzionato" dal Commissariato. Secondo la Soprintendenza l′altezza dell′interpiano di ciascuna unità abitativa doveva essere pari a m. 2.70 ma in tutti i sopralluoghi esperiti sarebbero state riscontrate opere edili realizzate in assenza di titolo autorizzativo o in difformità alle previsioni della concessione edilizia in quanto non sarebbe stata data attuazione alle prescrizioni della Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo. In sostanza tutti i fabbricati facenti parte del complesso residenziale "Le Muse" avrebbero presentato la medesima difformità rispetto al nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza ovvero la realizzazione di vani "abitabili" in quelli che invece sarebbero dovuti essere semplici terrazzini e sottotetti. La mancata osservanza delle prescrizioni relativamente all′abbassamento delle quote in altezza dei fabbricati da costruire avrebbe poi reso agevole la realizzazione di vani utilizzabili per fini diversi da quelli prospettati in progetto, circostanza questa che molto verosimilmente si ritiene sia stata considerata come un "valore aggiunto" in sede di contrattazione per la compravendita del bene. Le risultanze dei sopralluoghi avrebbero evidenziato infine che i 9 (nove) fabbricati di nuova realizzazione del residence "Le Muse" in realtà non sarebbero stati realizzati in conformità ai progetti come invece affermato dal tecnico nella "Perizia giurata" formalizzata innanzi al Cancelliere del Tribunale di Termini Imerese - Sezione distaccata di Cefalù, atto questo come è noto propedeutico al rilascio della certificazione di abitabilità/agibilità degli immobili realizzati in forza della concessione edilizia. Il certificato di abitabilità sarebbe stato peraltro ottenuto dai proprietari prima di aver ceduto al Comune le aree relative a tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Si rammenta ancora una volta che perché l′azione di questo Ufficio volta al contrasto di ogni forma di illecito, non solo in materia ambientale ed edilizia, possa proseguire efficacemente, sono necessarie - se non indispensabili - le segnalazioni dei cittadini, che potranno essere inviate anche in forma riservata o anonima all′indirizzo di posta certificata del Commissariato di Polizia comm.cefalu.pa@pecps.poliziadistato.it. Contrariamente a quanto risulta sul Giornale di Sicilia si precisa che il residence "Le Muse" non è stato né sequetrato né è sequestrabile in quanto già ultimato e abitato.