I TRE OPERAI SUL PALCO DELL'ARISTON
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I tre operai che Maurizio Costanzo ha chiamato sul palco dell′Ariston, dove è in corso il festival di Sanremo, hanno in comune il marchio Fiat, ma solo uno di loro, Calogero Cuccia di 43 anni, è attualmente dipendente dell′azienda torinese nello stabilimento di Termini Imerese. Antonio Tarantino, 43 anni, è in cassa integrazione; Lucia La Placa, 40 anni, ha perso il lavoro ed è in mobilità. Calogero Cuccia, originario di Caltavuturo sposato e con tre figli di 13, 14 e 18 anni, lavora nel reparto montaggio e in 22 anni di attività ha assemblato pezzi per la Panda, la Punto e adesso per la Lancia Ypsilon. Anche Antonio Tarantino, 43 anni di Bagheria, lavora dentro la fabbrica da molto tempo, per l′esattezza da 21 anni. Non è mai stato alle dirette dipendenze della Fiat ma ha lavorato per le varie aziende alle quali il gruppo automobilistico ha affidato nel tempo il servizio di manutenzione e pulizia dei cassoni dove vengono raccolti i materiali per l′assemblaggio delle vetture. L′ultima ditta con la quale Tarantino, sposato e con due figli di 8 e 16 anni, ha avuto rapporti contrattuali è la Delivery mail. Nelle scorse settimane, l′operaio assieme a 15 colleghi ha vissuto undici giorni consecutivi sopra il capannone della Fiat, a un′altezza di 20 metri, trascorrendo le notti all′addiaccio. La manifestazione di protesta si è conclusa dopo che la Delivery ha ritirato le lettere di licenziamento per tutti i dipendenti, che sono in cassa integrazione e ci rimarranno fino a dicembre del 2011. Non ha più un posto di lavoro, invece, Lucia La Placa, 40 anni a giugno originaria di Collesano, anche lei sposata e con una bimba di 6 anni. Per 18 mesi, dopo un periodo di formazione, ha lavorato, con un contratto d′inserimento, per la Ergom, poi acquisita dalla Magneti Marelli che opera per Fiat. Assieme ad altre 19 donne, l′operaia si occupava di assemblare diffusori, attività manuale e di precisione. Alla scadenza del contratto Magneti Marelli non ha rinnovato il rapporto di lavoro affidando i compiti a lavoratori maschi. Lucia La Placa al momento è in mobilità. Dopo aver intervistato sul palco dell′Ariston i tre operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, Maurizio Costanzo ha dato la parola al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ed al ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, seduti in platea. Ma dal pubblico sono partiti fischi soprattutto all′indirizzo del leader del Pd, al punto che Bersani ha tagliato corto sul suo intervento. Costanzo in una improvvisata ha dato la parola a Bersani, venuto a seguire l′ultima serata con la figlia Elisa. «Bisogna che - ha affermato il segretario Pd - queste cose si vedano di più perchè non è possibile mandare gli operai a protestare sui tetti». A questo punto sono partiti i fischi interrotti da Costanzo e da qualche applauso. Ma il segretario Pd ha brevemente aggiunto: «In sintesi Fiat deve rimanere al tavolo e aiutare a trovare una soluzione». Ha potuto parlare con maggiore tranquillità invece il ministro Scajola. «Siamo qui - ha detto - per questo spettacolo di evasione per i cittadini. Il tema di questi lavoratori deve stare a cuore a tutti, ma il problema è della crisi che stiamo soffrendo e che riguarda oltre Termini Imerese, altri stabilimenti, come Merloni. Noi siamo vicini ai lavoratori e sono sicuro che ci sia l′impegno di tutti, maggioranza ed opposizione, perchè Termini Imerese abbia uno sviluppo industriale e non secondo un modello antico». Fonte: [lastampa.it]