Isnello, morto il presidente della Pro Loco

E′ morto Mimmo Cirincione, presidente della Pro Loco. Un drammatico incidente ha interrotto la sua vita terrena, spezzando il cammino di un sogno che si rinnovava ogni giorno. Solare, aperto e gentile, questo bancario in pensione ha speso la sua esistenza per gli altri, con la grinta delle anime più generose. Il suo desiderio di donarsi era lo specchio della sua nobiltà, fatta di amore e rispetto per il prossimo. Impossibile dimenticare il suo sorriso e la propensione ad aiutare tutti.
La semplicità del suo stile e la continua azione di promozione dell′uomo e del territorio erano la cartina di tornasole della sua grandezza, un esempio compiuto di vera cristianità. Non aveva incarichi di prestigio, ma godeva del rispetto della gente, quello vero e genuino che va ai soggetti autorevoli, stimati per l′esempio e non per l′etichetta. Sua la creazione della sezione locale dell′Avis, diventata un fiore all′occhiello a livello siciliano.
Per riuscire  nell′impresa aveva rotto un muro di diffidenza, come un pioniere per accreditare una nuova invenzione. Il risultato era la perla della sua opera. Ne andava orgoglioso, perché aveva regalato il sorriso a tante persone. Le stesse che oggi ne piangono la scomparsa. Con la Pro Loco aveva messo in piedi una realtà formidabile, scuotendo un paese che si era abbandonato al torpore.
Anche in questo caso aveva vinto la sfida. Il suo campo d′azione non conosceva confini: eventi, conferenze, escursioni in grotta e in montagna, serate gastronomiche, feste, viaggi, raduni, artigianato, cultura e altro ancora. Negli ultimi tempi si era accordato con dei tour operator per portare turisti in paese. Come al solito c′era riuscito. Il suo ultimo progetto era un convegno sulle verdure selvatiche. Stava pure lavorando alla stesura di un libro, che è rimasto un sogno nel cassetto, per un incidente d′auto a Cefalù.
Oggi i funerali.