Il carnevale 'sano' di Cefalù

Quanti sacrifici dietro le maschere e quante delusioni...
Prima fra tutte la solitudine materiale, cui sono stati relegati questi ragazzi, nonostante l′adesione di sparuti sponsor, ai quali va un sincero ringraziamento. Dietro queste splendide maschere si celano ore e ore di lavoro rubate allo studio, allo sport e alle famiglie che non sempre hanno potuto supportare i propri figli. Giorni trascorsi a lavorare la carta (tutti i mascheroni sono stati realizzati con materiale da riciclo "raccolto " per strada), ad incollare, modellare, colorare e cucire con l′incessante aiuto di pochi, ma validissimi volontari (una tra tutti la bravissima signora Angela che fino all′ultimo ha cucito addosso ai ragazzi la loro...nuova pelle). Questi giovani si sono spesi...gratuitamente per regalare e regalarsi un attimo di sano divertimento. Laboratorio è stata la grande sala messa a disposizione dalla parrocchia degli "Artigianelli". La sfilata, gradevolissima, si è snodata lungo via Roma e corso Ruggero, raccogliendo i tiepidi consensi della cittadinanza per concludersi in piazza Duomo dove i ragazzi hanno giocato e ballato, non riuscendo però a coinvolgere il resto della gioventù cefaludese che abitualmente si lamenta dietro il solito alibi del non c′è mai nulla da fare...
I nostri ragazzi, seppur SOLI, ce l′hanno messa tutta ed hanno regalato alla Città un attimo di leggerezza. Forse in piazza Duomo avrebbero meritato un qualche ringraziamento non ricchi premi o favolosi riconoscimenti....forse qualcuno avrebbe potuto offrir loro un dolcetto.....non le solite...chiacchiere!
Spesso basta un′incoraggiante stretta di mano da parte dei rappresentanti delle istituzioni o un caloroso applauso dei propri concittadini, piuttosto che un contributo economico che, proprio in questa occasione, a quel che sembra dovrebbe proprio esserci stato. Giovani di Cefalù, seguite questo esempio, è giunta l′ora di svegliarsi!