IKEA AL POSTO DELLA FIAT?

"Non abbiamo alcuna intenzione di aprire un punto vendita a Termini Imerese, anche se vogliamo comunque puntare su Palermo".
Smentisce l′Ikea un suo possibile interessamento di acquisire l′area industriale della Fiat di Termini Imerese, per aprire un suo punto vendita. Dall′Ikea arriva contemporaneamente una conferma della volontà di "mettere in piedi un secondo punto vendita nella Sicilia occidentale, oltre a quello di Catania".
Il nome dell′Ikea sarebbe venuto fuori dal ministero stesso che avrebbe sondato i manager svedesi per verificare un eventuale interessamento all′area industriale Fiat di Termini.
Ma, dalla multinazionale assicurano che non hanno intenzione di aprire un secondo punto vendita a poca distanza da Palermo, a Termini: "Per noi aprire un Ikea a oltre 40 chilometri di Palermo in direzione Catania non è interessante - dice il responsabile delle relazione esterne, Valerio Di Bussolo - Confermiamo però l′interesse e la volontà, una volta lanciato il centro di Catania, di aprire un altro punto vendita a Palermo, ma non è nei nostri piani l′area di Termini Imerese".
Lo scorso anno i vertici dell′Ikea erano sbarcati a Palermo e sembravano pronti ad acquistare dei terreni nella zona a monte della rotonda di via Oreto. Poi non se ne fece più nulla.
Adesso il nome dell′Ikea a Palermo è tornato d′attualità. Intanto si attendono le sette proposte alternative per Termini Imerese, che pochi giorni fa erano state preannunciate da Scajola. Sulle proposte c′è ancora il massimo riserbo.
Secondo Repubblica "sembrano certe le offerte del manager Simone Cimino che con il suo fondo Cape vuole portare nell′Isola gli indiani della Reva, e del gruppo Auchan per un centro commerciale. Di certo c′è che l′imprenditore piemontese Gian Mario Rossignolo si è tirato fuori: «Non ho presentato alcuna proposta per lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Ho ricevuto un formulario dal Ministero dello Sviluppo Economico, ma ho risposto che non lo avrei riempito»."
Quel che è certo è che la Fiat vuole chiudere Termini e cedere le aree solo per attività che non siano in diretta concorrenza con il gruppo. Di parere opposto è la Regione: «Siamo pronti a sostenere con un fondo da 350 milioni di euro le imprese che vogliono sbarcare a Termini al posto della Fiat, ma non per attività che siano altro rispetto all′auto». Queste le parole dell′assessore alle Attività produttive, Marco Venturi. Fonte: [siciliatoday.net]