LA SICILIA HA PERSO 55 MILIONI DI FONDI EUROPEI

La riunione bipartisan dei deputati europei eletti nel Mezzogiorno con Michele Pasca Raimondi, direttore regionale per la politica regionale della Commissione europea, "conferma purtroppo le notizie dei giorni scorsi sul disimpegno di 55 milioni di euro di fondi strutturali per l′annualità 2009 a danno della Sicilia, smentendo le rassicurazioni in senso contrario date nei giorni da parte della Giunta regionale". Lo afferma Franco Garufi, Coordinatore Dipartimento Mezzogiorno e politiche di coesione della Cgil. "Per l′isola, ancor più che per le altre regioni, le quali invece sono riuscite ad evitare il disimpegno, il 2010 sarà un anno di grandi preoccupazioni - continua Garufi - perché tutti i programmi operativi sono in grave ritardo e, solo per il Fesr (fondo europeo sviluppo regionale) dovranno essere rendicontati circa 5 miliardi di euro, cifra assai difficile da raggiungere se non si realizzerà un′immediata e significativa accelerazione dei programmi e dei bandi". Garufi sottolinea anche la gravità delle responsabilità del governo nazionale "che continua ad annunciare un fantomatico piano per il Sud mentre nei fatti ha smantellato il Quadro Strategico Nazionale, cioé lo strumento principale approvato dal Cipe per l′attuazione delle politiche regionali di sviluppo".
Il vice presidente delle Regione siciliana, Michele Cimino, per fare il punto della situazione sull′utilizzo dei fondi comunitari, ha incontrato oggi nella sede dell′assessorato all′Economia, il dirigente generale del dipartimento della Programmazione, nonché autorità di gestione del Po Fesr 2007-2013, Felice Bonanno, e il dirigente generale del dipartimento Bilancio, Enzo Emanuele, autorità di gestione dei 4 miliardi 313 milioni di euro dei fondi Fas. E′ stata concordata una riunione, per martedì 9 febbraio, con i dirigenti generali di tutti i dipartimenti interessati alle misure per accelerare l′attuazione dei fondi comunitari e degli accordi di Programma quadro 2000-2006. E′stato pure deciso di monitorare costantemente la spesa per garantire la piena utilizzazione di ogni disponibilità finanziaria assegnata a ciascun dipartimento e per evitare eventuali disimpegni e, nel caso in cui ve ne siano, procedere alla loro riprogrammazione affinché le risorse arrivino al territorio e non rimangano inutilizzate. Fonte: [ansa]