IERI TRAFFICO IN TILT SULLE MADONIE
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Ieri nel Parco delle Madonie, tra piano Zucchi e Piano Battaglia è stata una domenica che per molte persone doveva essere all′insegna del divertimento e dello svago sulla neve e si è trasformata invece in una brutta avventura. Infatti molti che, attrezzati da tuta da neve, guanti e doposci, si immaginavano a giocare e scivolare sulla neve si son dovuti accontentare di vedere la neve dai finestrini della propria vettura.
Sin dalle prime ore del mattino in migliaia sono arrivati ai piedi della montagna, innevata e incantevole ma non così attrezzata ed organizzata per poter accogliere flussi innumerevoli di visitatori.
Numerosi gli addetti ai lavori: dalla Polizia Provinciale alla Protezione Civile, dal Corpo Forestale ai Carabinieri. Peccato però che la loro unica preoccupazione fosse quella di far montare le catene alle vetture.
Può una botte di venti litri di vino contenerne 200?
Rifugi e ostelli sono stati presi d′assalto, i servizi igienici, già a metà mattinata erano impraticabili e inavvicinabili, ma questi sono stati "piccoli" disagi che hanno colpito solo chi, la neve, è riuscita a godersela! Quanti, invece, non hanno avuto la fortuna di giungere sulla bianca vetta nelle primissime ora della domenica, hanno dovuto sopportare lunghe ore accodati al traffico, nell′attesa di trovare prima o poi un posticino dove parcheggiare la propria vettura per poter godere poi della neve, della compagnia e del divertimento. Peccato, però, che un piccolo incidente ha non solo bloccato letteralmente il traffico sia in discesa che in salita, ma ha anche rischiato di trasformarsi in tragedia, dal momento che le ambulanze accorse per soccorrere i feriti hanno impiegato ore per farsi largo tra il caos di auto, pullman, camper e pedoni che invadevano il passaggio. A poco è servita l′azione degli addetti del Corpo Forestale che procedevano a sirene spiegate per aprire un varco alle due autoambulanze che sono rimaste per più di un′ora imbottigliare nel traffico.
Non si cercano colpevoli o responsabili per il disagio causato ai turisti. Un invito però è doveroso: Sindaci, amministratori del Parco, imprenditori del luogo e forze dell′ordine non lasciate che un territorio meraviglioso come il Parco delle Madonie possa scadere nel disservizio, caos e conseguente malfunzionamento delle poche strutture di accoglienza.
Fonte: [corriereinformazione.it]