PALERMO: ARRESTATA DONNA CHE ASSEGNAVA UN POSTO ALLE PROSTITUTE IN CAMBIO DI DENARO

Al termine di una complessa e serrata attività di indagine nella serata del 29 gennaio i Carabinieri della Stazione Oreto hanno tratto in arresto con l′accusa di "estorsione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione", Monica Camilla Perez, trentanovenne palermitana, residente in vicolo Mori.
I militari allertati dalle rivelazioni di una prostituta di origini ucraine, terrorizzata dalle continue minacce ricevute, hanno fatto luce sul giro di prostituzione della città di Palermo.
Le indagini hanno fatto emergere che la Perez, minacciando le prostitute aveva assunto la gestione del giro di prostituzione da Piazza Sant′Oliva a Brancaccio, passando per il centro storico e la più nota Via Lincoln.
La tecnica utilizzata era ormai consolidata, adescati i nuovi giunti li costringeva a salire in macchina con lei, e dopo averli minacciati di violenze fisiche anche gravi, gli assegnava un posto dove lavorare in cambio di 1000 euro mensili da versare direttamente a lei in un giorno prestabilito.
Una vera ossessione per le prostitute, che non riuscivano ad opporsi alla prepotenza di una donna da tutti conosciuta nell′ambiente e ritenuta "pericolosa e violenta".
"CCA CUMANNU IU, O MI DUNI MILLE EURO, O TI ‘NNI FAZZU IRI CU STA BEDDA FACCIUZZA ‘CA MANCO ‘CA CHIRURGIA PLASTICA TI RICANUSCIUNU", frase eloquente, che non lascia dubbi di interpretazione, alla quale i malcapitati non potevano ribellarsi, ma bensì dovevano sottomettersi alle regole di questo sergente di ferro del mondo della prostituzione.
Raccomandazioni chiare, telefonate brevi e senza far mai riferimento a richieste di danaro, e qualora le Forze dell′Ordine si fossero accorte di qualcosa e gli avessero posto delle domande, avrebbero dovuto dichiarare che si trattava di un amica a cui avevano fatto un regalo.
Un circolo vizioso e perverso, fatto di minacce, complotti e compromessi dal quale una volta entrati nessuno né sarebbe più potuto uscire.
Il tutto non è stato trascurato dagli investigatori, che sapientemente per circa un mese hanno monitorato i movimenti della Perez, e incontro dopo incontro, grazie alla collaborazione di una prostituta esasperata, sono riusciti a coglierla in flagranza di reato.
Difatti quando è stata fermata dai Carabinieri la stessa era in possesso di alcune banconote, precedentemente fotocopiate e registrate dai militari, che erano state utilizzate per pagare un acconto di un posto in Via Lincoln.
Un posto che a dire della malfattrice avrebbe fruttato alla prostituta ottimi guadagni e gli avrebbero fatto fare carriera nell′ambiente.
Condotta in caserma per le formalità di rito, la donna dopo essere andata in escandescenza ha provato a giustificarsi dicendo che il danaro gli era stato dato a titolo di regalo da alcune amiche, ma questo non è riuscito a risparmiargli l′apertura delle porte della casa circondariale del Pagliarelli dove è stata ristretta a disposizione dell′ Autorità Giudiziaria competente.
Sempre più diffusi i servizi mirati al controllo della prostituzione organizzati dal Comando Provinciale di Palermo, diretto dal Colonnello Teo Luzi, tesi a ridurre tale fenomeno ma soprattutto lo sfruttamento di coloro che ne rimangono implicati. Spesso infatti a prostituirsi sono persone provenienti dal continente africano, dall′Europa dell′Est o dal Sud America, costrette a "vendere" il proprio corpo sotto la minaccia di morte per loro o per i proprio cari.
L′invito rivolto a queste giovani vittime è quello di affidarsi alle Forze dell′Ordine che sapranno indirizzarle in centri di recupero che potranno dar loro un aiuto concreto per condurre una vita "normale".