FIAT: TERMINI 'SOSPESA' IN ATTESA DEL VERTICE, PAURA E RABBIA
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Apprensione e rabbiosa stanchezza a Termini Imerese in attesa dell′esito del vertice di questo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico sulle sorti dello stabilimento Fiat. La produzione resta ferma, nonostante da ieri non ci sia più alcun blocco e i tir abbiano potuto scaricare i pezzi per assemblare la Lancia Ypsilon. Sono stati fatti entrare alcuni impiegati, ma non gli operai del primo turno. I loro delegati sono partiti per Roma e il clima - non solo la produzione - appare sospeso, in attesa di notizie, tra paura e la voglia di aggrapparsi a una flebile rassegnazione.
Le aspettano anche i tredici operai dell′indotto della Delivery Email che hanno passato la decima notte sul capannone Fiat.
Un′altra notte di freddo e pioggia intensi. Condizioni meteo difficili anche in queste ore. "Siamo stremati, ma non possiamo fare altro che andare avanti. Stasera - dice uno di loro all′Agi, Antonino Tarantino - decideremo il da farsi, in base ai risultati del vertice. Non capiamo perché, se qui si produrranno auto fino al 2011, noi dobbiamo essere buttati fuori. Vogliamo seguire le sorti dello stabilimento, poi si vedrà cosa accadrà. Siamo appena 18, tanto cinismo e tanta durezza contro di noi sono inspiegabili". "Nello stabilimento non c′è alcun blocco e ci sono i componenti delle auto, perché - si chiede Roberto Mastrosimone della Fiom Cgil, partito per prendere parte alla delicata riunione romana - non ci fanno lavorare? La tensione tra gli operai è altissima.
L′azienda sta gettando nella disperazione duemila famiglie delle cui sorti sembra non le interessi nulla".
Fonte: [agi]