PRODUZIONE FERMA, FIAT SPIEGA IN UN TELEGRAMMA LE RAGIONI
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Il mancato ricevimento di componenti da parte dei fornitori, causato dalla protesta dei lavoratori, sta bloccando la produzione. La direzione Fiat di Termini Imerese motiva in un telegramma le ragioni dello stop dello stabilimento. "Da alcuni giorni - scrive ai sindacati, alla Regione siciliana, al comune di Termini Imerese, alla prefettura, alla questura e ai carabinieri di Palermo, all′Unione industriali di Palermo, all′Inail e all′Inps - lo stabilimento di Termini Imerese è teatro di manifestazioni di protesta che in varie forme ne hanno disturbato l′attività lavorativa. Da oggi (ieri, ndr) la protesta ha assunto la forma di un presidio ai cancelli con blocco delle merci in entrata e in uscita. Il mancato ricevimento di componenti da parte dei fornitori sta bloccando dalle 11 di stamani (ieri, ndr) la produzione. Perdurando questa impossibilità di svolgere l′attività, a partire dal 27 gennaio l′azienda è costretta a sospendere dal lavoro tutto il personale dello stabilimento, fatto salvo quello strettamente necessario per questioni tecniche e organizzative di presidio degli impianti". La Fiat spiega che "tale provvedimento sarà revocato non appena si avranno garanzie certe dello scioglimento del blocco e del ripristino delle necessarie condizioni di normalità e sicurezza, compreso l′allontanamento dallo stabilimento delle persone che in questo momento, illegalmente e arbitrariamente, ivi stazionano". Si tratta dei 13 lavoratori della società dell′indotto, Delivery & Mail, che da oltre una settimana si trovano sul tetto del capannone della Fiat per protestare contro il licenziamento. "L′azienda - conclude la Fiat - si riserva di intraprendere le opportune azioni legali, civili e penali per tutelare i propri diritti e interessi".
La sospensione si considera a tempo indeterminato dunque ed è stata giudicata dai sindacati come "un fatto gravissimo".
Fonte: [ansa]