PALERMO, LABORATORIO ZETA: CONTRO DI NOI MINACCE ED INTIMIDAZIONI

"I nivuri oggi sù e dumani ′un ci sù cchiù" ("I negri oggi ci sono e domani non ci sono più"). Questa una delle "minacce verbali di stampo mafioso" fatte pervenire al Laboratorio Zeta, il centro sociale di Palermo dove vivono immigrati, fatto sgomberare nei giorni scorsi e nuovamente occupato. "Le intimidazioni che da più parti si sono susseguite negli ultimi giorni contro il Laboratorio Zeta - si legge in una nota degli attivisti - hanno iniziato a fare emergere più di un sospetto sul fatto che le attenzioni rivolte allo stabile di via Boito 7 siano mosse da interessi di natura non semplicemente economico-affaristica, ma che siano anche fortemente impregnati da ragioni legate al controllo mafioso del territorio".
"Abbiamo già visto con i vergognosi e tragici accadimenti di Rosarno - proseguono - cosa può succedere quando le mafie, gli interessi economici, i fascismi e il razzismo si intrecciano nel tentativo di governare persone e territori". Ieri sulla vicenda si è tenuta una riunione in Prefettura.
"E′ chiaro - prosegue la nota del Laboratorio Zeta - che riteniamo preventivamente responsabili di qualsiasi intimidazione, ritorsione o atto violento dovessimo subire, tutte quelle istituzioni, forze politiche e realtà associative cittadine che in questi giorni hanno delegato, con la propria voce o il proprio silenzio, alle organizzazioni che controllano criminalmente il territorio, la soluzione della nostra vertenza. Ci auguriamo di essere smentiti dagli eventi e, soprattutto, che trionfi la legalità dei fatti e non quella formale". Fonte: [adnkronos]