FRANE LUNGO LE STRADE DI ACCESSO ALLA CITTA’, UN’AUTO CON DUE PERSONE A BORDO TRAVOLTA DAL FANGO
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Frane e smottamenti a San Mauro Castelverde. Le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno fatto precipitare il centro madonita in un grave dissesto idrogeologico. Nelle strade provinciali 52 e 60 che conducono a San Mauro Castelverde ci sono 78 frane ed ieri sera un′autovettura con due persone a bordo è stata letteralmente sommersa dal fango. "Si poteva rischiare una vera e propria tragedia — afferma il sindaco Mauro Cascio — la macchina è stata sostenuta dagli alberi che si trovano sul ciglio della strada, altrimenti per i miei concittadini Giuseppe e Rosa Pace ci sarebbe stato ben poco da fare visto che l′automobile sarebbe finita in un burrone". Stamani il primo cittadino ha attivato anche il Coc (centro operativo comunale" della Protezione civile.
E già sul tavolo del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, si trova la richiesta di stato di calamità firmata dal sindaco Mauro Cascio. "E′ davvero impressionante vedere interi assi stradali ostruiti dalle frane — commenta il sindaco — a ciò si è aggiunto pure la rottura dell′acquedotto comunale nei pressi delle contrade Calabrò e Centomasi. Ora l′intero centro urbano non ha più fornitura di acqua. Siamo davanti — prosegue Cascio — ad un rischio di emergenza sanitaria. Chiedo che la Protezione civile regionale intervenga immediatamente per la messa in sicurezza della popolazione. Ad oggi non siamo in grado di fornire una stima dei danni, ma — continua Mauro Cascio — sono nell′ordine di qualche milione di euro. Ciò che ci fa rabbrividire è il continuo sorgere di frane a cui non riusciamo più a far fronte né con i nostri mezzi comunali, né con quelli messi a disposizione dalla Provincia regionale di Palermo e dai privati". A San Mauro Castelverde, dunque, si rischia la catastrofe. Anche il fiume Pollina è sul punto di esondare provocando danni alle colture. "I nostri contadini sono in ginocchio — dice il Sindaco — e le loro aziende in crisi. Chiediamo maggiore attenzione da parte di chi ha il dovere di mettere in sicurezza le aree montane.
Serve uno stanziamento adeguato, magari con i fondi comunitari, per ripristinare le strade. Ma da subito servono fondi e mezzi per evitare che le frane isolino completamente la nostra città. Faccio appello al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, affinchè assuma tempestivamente i provvedimenti di protezione civile".