CONSUNTIVO DI FINE ANNO 2009 DEI CARABINIERI NUCLEO TUTELA PATRIMONIO CULTURALE DELLA SICILIA

Anche quest′anno i Carabinieri della Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia hanno presentato il consuntivo relativo alle attività preventive e repressive in difesa del patrimonio culturale siciliano. I dati provengono dalla Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, costantemente alimentata dai Carabinieri del T.P.C. e che oggi è la più grande memoria informatica del mondo per la tematica oggetto di tutela. I numeri relativi alle attivita′ delinquenziali in danno dei beni culturali dell′isola, rapportati a quelli dello stesso periodo del 2008, sono i seguenti:
Furti: nr. 46 (anno 2008 nr. 68), di seguito suddivisi in dettaglio
furti a musei nr. 1 (anno 2008 nr. 2);
furti ad enti pubblici nr. 7 ( anno 2008 nr.11);
furti alle chiese nr.25 (anno 2008 nr.34);
furti ai privati nr.13 (anno 2006 nr.21).
(furti divisi per provincia: AG — 8, CL — 0, CT — 13, EN — 2, ME — 7, PA — 8, RG — 0, SR — 2, TP — 6)
In occasione dei suddetti eventi delittuosi sono stati asportati complessivamente nr. 349 beni d′arte a fronte dei 1.793 dell′anno 2008.
La statistica mostra un calo dei furti di opere d′arte, in parte spiegabile anche attraverso l′intensificarsi delle attività di controllo al mercato, sia quello di tipo tradizionale, esercizi commerciali, fiere e mercatini, sia al nuovo mercato telematico, siti web ecc.
In questa fase di tipo preventivo i militari del Nucleo hanno portato a termine più di 488 controlli ed ispezioni, in tutte le province siciliane, elevando 23 sanzioni amministrative per inosservanza degli obblighi previsti a carico dei commercianti.
Altro dato importante è il calo dei furti ai danni di chiese ed enti religiosi, ciò è stato determinato anche da un maggior controllo, in sinergia con i Carabinieri, attuato dalle varie diocesi siciliane che hanno migliorato i sistemi di sicurezza e di allarme ed avviato la completa catalogazione informatica dei beni chiesastici. I beni culturali recuperati nel 2009 sono di seguito suddivisi in dettaglio:
beni archeologici nr. 2.914
beni d′antiquariato nr. 5
beni librari e archivistici nr. 5.488
beni artistici falsi nr. 38
Per un totale di 8.445 oggetti del Patrimonio Culturale, quantificabili in un valore commerciale di €. 901.700,00 (novecentounmilasettecento), che nel corso del 2009 sono stati restituiti, attraverso musei, chiese, soprintendenze, alla fruizione della collettività e privati.
Il dato numerico relativo ai reperti archeologici recuperati è sintomatico di una situazione endemica di saccheggio dei siti archeologici siciliani, da parte di tombaroli, che difficilmente può avere riscontro attraverso le segnalazioni e le denunce di simili tipologie di reato (scavo clandestino).

Le segnalazioni di scavo clandestino nei siti archeologici siciliani, che pervengono al Nucleo CC TPC da tutte le soprintendenze dell′isola, relativamente al 2009, sono : 25 segnalazioni di scavo clandestino, dato uguale alle 25 del 2008. Altro dato di rilievo è quello relativo al recupero di beni archivistici (5488), che evidenzia un fenomeno di dispersione che necessita di una costante attività di tutela;
Tra le attività di carattere preventivo più significative che hanno visto impegnati i Carabinieri vi sono state quelle relative al controllo dei siti archeologici sottomarini: le attività condotte in sinergia con la Soprintendenza del Mare, il Nucleo Carabinieri Subacquei e le motovedette dell′Arma hanno consentito il recupero e la messa in sicurezza di decine di importanti reperti archeologici di varie epoche oltre che il puntuale censimento dei siti sommersi di interesse archeologico. Per ulteriori informazioni relative alle singole operazioni è disponibile la pagina dei comunicati stampa del 2009: www.regione.sicilia.it/beniculturali