SEGNI PARTICOLARI? ECCELLENTE
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Il meglio dell′enogastronomia e dell′accoglienza siciliane in passerella. Torna Best in Sicily, il 26 gennaio al Villa Igiea Hilton di Palermo. Ecco i profili dei 12 premiati
L′eccellenza in passerella. Il 26 gennaio al Villa Igiea Hilton di Palermo a partire dalle 17 si celebra il mondo dell′enogastronomia e dell′accoglienza: protagonisti tra i migliori in assoluto produttori di vino, ristoratori, albergatori, cuochi, casari, pasticceri ed altri ancora. È questo l′obiettivo di Best in Sicily, il premio ideato da Cronache di Gusto e giunto alla terza edizione.
I nomi dei premiati dell′edizione 2010 li abbiamo resi noti nei giorni scorsi su questo giornale on line. Un premio che vuole essere un riconoscimento ma anche uno stimolo affinché le difficoltà quotidiane, la stanchezza o altri problemi non portino a gettare la spugna o a mollare la presa. La Sicilia dell′eccellenza non può permetterselo. La consegna dei premi sarà preceduta da un dibattito il cui titolo ha un doppio senso: "Eccellenza enogastronomica e (è) sviluppo". Per poter dire che oggi l′eccellenza in Sicilia si affianca allo sviluppo ma non è ancora sviluppo. Perché? Cercheremo di scoprirlo con alcuni rappresentanti istituzionali ed esperti del settore. Qui di seguito invece trovate 3 profili (provincia di Palermo) tra i 12 premiati di tutta la Sicilia. Mini biografie di uomini e attività che sono il fiore all′occhiello della Sicilia più buona.
MIGLIOR PASTICCERIA
Cappello - Palermo
La pasticceria Cappello a Palermo è talmente nota che non ha bisogno di presentazioni. Aperta da quasi mezzo secolo, prima come latteria e gelateria, negli anni con le nuove generazioni e grazie alla grande professionalità e alla passione di Salvatore Cappello, al quale si è aggiunto oggi il figlio Giovanni, questo locale è diventato punto di riferimento per tutti gli appassionati di cioccolato e dolci a base di mousse le più varie. Se ripercorriamo la storia della cioccolateria a Palermo, possiamo sicuramente annoverare Salvatore Cappello tra gli innovatori, tra coloro che hanno traghettato il gusto cittadino dal sapore del surrogato a quello del cioccolato fondente e al latte, fatti con materia prima autentica, di qualità. Dopo diversi stage e corsi di aggiornamento in Piemonte e in Francia, negli anni novanta il maestro pasticcere Cappello è stato tra i primi a produrre oltre la pasticceria tradizionale siciliana, anche le cosiddette "torte moderne" così come oggi le conosciamo, composte da diversi strati di pan di spagna, croccante e mousse varie. Salvatore Cappello, membro da più di dieci anni dell′Accademia maestri pasticceri Italiani, aderendo a quanto stabilito dallo statuto, è stato tra i primi ad introdurre l′uso del burro in sostituzione della margarina.Da un anno, al locale storico di via Colonna Rotta se ne è affiancato un altro in pieno centro, vicino al teatro Politeama, che fa anche da sala da tè. Tra le bontà proposte la frutta martorana, la cassata siciliana, i cannoli, le sfinge, la pasticceria secca di mandorle e pistacchi, le mousse di pistacchi di Bronte, la torta setteveli, la torta volo, la mousse di cioccolato bianco alla vaniglia di Tahiti, la torta Kenia, solo per citare le più note, e poi una grande varietà di praline e cioccolateria. Entrando in una delle pasticcerie Cappello si rimane sedotti e quasi soggiogati dalla bellezza, dai profumi, dalla varietà e golosità dei dolci esposti in vetrina, vera tentazione contro ogni sano proponimento di dieta.
MIGLIORE MACELLERIA
"Il Punto della Carne" - Cefalù
Tornare indietro nel tempo di oltre cinquant′anni. Immaginare una famiglia e il suo allevamento nella zona delle Madonie. Pensare a dei fratelli che hanno dato l′avvio ad un′azienda che ancora oggi continua la sua tradizione attraverso le mani dei loro figli. Sembra un sogno, lo è. È il sogno diventato realtà di Aldo Blasco, vincitore per il 2010 del premio Best in Sicily come migliore macelleria. A Cefalù, in provincia di Palermo, infatti, insieme ai suoi due cugini Aldo e Francesco, gestisce "Il Punto della Carne": una macelleria rilevata nel 2005 da Gaetano Fertitta ma in cui lui e la sua famiglia sono sempre stati di casa, essendone i fornitori. "Alle spalle di questo punto vendita — racconta — c′è tutta la mia famiglia, mio padre e i suoi fratelli con i loro allevamenti a Gangi, nelle Madonie". Già, perché i prodotti venduti a Cefalù non sono altro che le carni e i preparati provenienti direttamente ed esclusivamente dai suoi allevamenti certificati di bovini e ovini. "Manteniamo gli stessi clienti di sempre — continua — ma soprattutto i nostri prodotti, quelli che conosciamo, le tipicità di questa terra". Così, nascono dei preparati decisamente "siculi", dove il sapore della carne si fonde con quello del pistacchio di Bronte nel caso degli involtini, e quello del tritato condito con parmigiano e uova si unisce al gusto del prosciutto e della provoletta delle Madonie nel caso dei fazzoletti. "Fondamentale — aggiunge Aldo Blasco — è valorizzare la nostra terra e i frutti che la caratterizzano, produrre a chilometro zero con i sapori siciliani". Le carni vendute ne "Il Punto della Carne" provengono da animali allevati per sette mesi allo stato brado e che sono poi sottoposti ad un periodo di ingrasso in stalla, con mangimi preparati nella stessa azienda, che varia dai 5 mesi per le femmine agli 8 per i maschi. Aldo Blasco, intanto, sta pensando di espandere la propria attività anche ai prodotti di salumeria.
MIGLIOR PIZZERIA
Al Giardino - Palermo
Non solo una pizza, ma le migliori specialità italiane in un unico locale. Pizza napoletana, sfincione palermitano, rianata trapanese, «cuddurune» siciliano, sono solo alcune delle proposte gastronomiche de "Al Giardino" a Palermo. Il segreto del pizzaiolo? Sta nella scelta di lavorare con lievito madre e nella cura per il dettaglio, legata ad un profondo amore per la pizza in tutte le sue varianti. Ed una grande attenzione alla materia prima. Ma bisogna provare a mangiarla la pizza di Dario Genova che riceverà il premio Best in Sicily per comprendere quanto è buona. Genova si definisce un pizzaiolo per caso che ha cominciato la sua professione venti anni fa grazie al forno a legna di casa. Lui racconta che se non avesse avuto la fila di amici e parenti dietro la porta non avrebbe mai pensato di farne la sua professione.
Fonte: [cronachedigusto.it]