OPERAI DITTA PULIZIE PROTESTANO SU TETTO CAPANNONE FIAT

I diciotto operai di una ditta di pulizie che opera all′interno dello stabilimento Fiat di Termini Imerese sono saliti per protesta sul tetto di un capannone della fabbrica, alto una ventina di metri. I lavoratori della "Delivery Email", addetti alla movimentazione dei cassoni per la raccolta degli scarti metallici, temono di perdere il posto dal primo febbraio quando la Fiat troncherà il rapporto con la ditta e assumerà direttamente i compiti di pulizie finora esternalizzati. I dipendenti della "Delivery Email" non sono metalmeccanici ma inquadrati con il contratto dei servizi. Ciò nonostante oggi le rsu della Fiat hanno proclamato un′ora di sciopero nell′impianto automobilistico, in segno di solidarietà.
"Non scenderemo da qui fino a quando non avremo garanzie. Io lavoro per la Fiat da diciotto anni e se mi licenziano mi rovinano. Cosa darò da mangiare a mia moglie e ai miei figli? Aiutateci". E′ l′appello disperato di Tommaso Lo Bue, 37 anni, uno dei 18 operai che sono saliti sul tetto di un capannone della Fiat a Termini Imerese, ad un′altezza di circa 20 metri.
"Stiamo salendo ancora più in alto - dice al cellulare l′operaio - non abbiamo paura, c′è in gioco la nostra vita e il nostro futuro". I 18 lavoratori sono dipendenti della ditta Delivery Email, che dal primo febbraio non si occuperà più della movimentazione e della pulizia dei cassonetti perché la Fiat ha deciso di assorbire le lavorazioni facendole svolgere al proprio personale.
"Questo è stato il mio primo e unico lavoro - aggiunge Lo Bue - La mia vita è dentro questa fabbrica, fuori per me non c′è nulla e ho due figli, di 9 e 3 anni, da crescere". Fonte: [agi-rainews24.it]