Non solo Presepio

In quel di Gangi la tradizionale rappresentazione della natività è molto sentita tanto che si annoverano diversi Presepi frutto del lavoro e passione di numerosi cittadini che la arricchiscono inserendo delle particolarità.
Molte le riproduzioni in miniatura dettagliate costituenti di fatto piccoli musei etno-antropologici dove fanno bella mostra alcuni attrezzi, testimoni del duro lavoro nei campi, nelle masserie, oggetti che un tempo avevano un importante ruolo nella vita quotidiana dei gangitani.
Agresti cucine che con l′immaginazione riportano alla mente gli odori e i sapori che un tempo erano caratteristici d′ogni casa contadina, piazze con selciati fedelmente riprodotti, botteghe artigiane di un tempo, fontane a cui si abbeverano animali.
Tutto questo è possibile visionarlo ancora per pochi giorni nel Presepe di Giovanni di Pasquale allestito nella sua abitazione in Via Monte Marone, che afferma: "la passione unita al fatto che collaboro alla realizzazione della Sagra della Spiga mi ha condotto all′inserimento di alcuni particolari come lo "stravolone", mezzo di trasporto su scivoli di legno trainato da buoi, utilizzato per lo spietramento dei terreni giacché dotato di un pianale più basso e quindi più vicino al suolo rispetto alla "stravola", consentiva di caricare le pietre con meno fatica muscolare per i nostri avi; la "stravola" di cui i pochi esemplari ancora esistenti possiamo osservarli nell′anzidetta Sagra. Tra le diverse figure rappresentate sempre da Giovanni, riveste particolare importanza "a ritina", una lunga fila di muli, tirata da un solo conduttore e adibita al trasporto dei cereali, la panificazione arricchita da unità di misura del tempo come "u tumminu" e "u mezzu tumminu".
La visita di questo presepe riporta alla mente la dura vita di un tempo, consentendo di sentire gli antichi sapori e rivivere, seppure fantasticamente un pezzetto di quel tempo. Giuseppe Biundo