Revocato l'isolamento per il super boss palermitano Giuseppe Graviano.
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Sonia Alfano:"ennesima farsa" Il boss palermitano Giuseppe Graviano, che lo scorso 11 dicembre, davanti ai giudici della Corte d′appello di Palermo che stanno giudicando il senatore Marcello Dell′Utri, aveva lamentato uno stato di salute precario, a suo dire provocato dai rigori del 41 bis, e che sta scontando l′ergastolo nel carcere di Opera a Milano, ha ottenuto su richiesta del suo legale che gli venisse tolto l′isolamento diurno. E′ stato lo stesso avvocato, Gaetamo Giacobbe, a precisarlo:"I magistrati hanno applicato la norma che stabilisce un tetto massimo per il carcere duro. Cumulati i periodi di detenzione diurna trascorsi al 41 bis, si è arrivati al tetto di tre anni previsto dalla legge". Graviano sarebbe passato al regime di vita comune il 16 dicembre scorso. Sonia Alfano, presidente dell′Associazione nazionale familiari vittime di mafia contesta duramente la scelta della Magistratura:"Siamo di fronte all′ennesima farsa della giustizia italiana. L′Associazione chiede un confronto con il ministro Angelino Alfano. Segnali come l′alleggerimento del 41 bis per Graviano ci inducono a pensare ad una ricompensa per il silenzio e le cose non dette nell′ambito del processo Dell′Utri e una prosecuzione della trattativa tra Cosa nostra e lo Stato. Giuseppe Graviano per l′udienza relativa al processo Dell′Utri aveva scritto una lettera in cui elencava i suoi problemi di salute dovuti agli anni passati in isolamento al 41bis, dichiarando che sarebbe stato suo dovere, quando il suo stato di salute lo avesse permesso, informare l′illustrissima Corte d′appello per rispondere a tutte le domande. Che qualcuno abbia colto il suo messaggio e abbia risposto celermente? Del resto, Dell′Utri si era mostrato compiaciuto di fronte al rifiuto di Graviano di rispondere ai magistrati". Fonte: [sicilianews24.it]