Per la fede, uniti nella fatica
- Collesano,
- Attualità,
- Angelo Asciutto
Quelli che portano il Santo, in occasione di feste e processioni, facendo della fatica e del sudore un atto di fede, spesso esauriscono il loro impegno nelle poche ore di un giorno. Non a Collesano, dove i Portatori del Quadro di Maria SS. dei Miracoli, da qualche tempo vanno a costituire una specie di consorteria o confraternita di fatto, i cui componenti si sentono legati da un comune denominatore e dove il parroco Don Pino Vacca, tra le tante iniziative e gruppi, ha dato loro una fisionomia stabile con riunioni periodiche:"Tanti gli argomenti trattati in questi incontri — dice Don Pino- dal valore della preghiera al ruolo di Maria nella storia della salvezza, dalla lettura teologica a quella simbolica dell′immagine venerata a Collesano e tanti altri. Sottolineo una maggiore coesione e il riconoscersi come gruppo che sfocia in iniziative concrete come per il restauro del quadro o una nuova maglietta che li identifica; esperienza positiva e coinvolgente che trova il suo apice quando, con orgoglio, intonano il canto Evviva dei Miracoli in processione o alla fine di questi incontri". Ma cosa ne pensano quelli che partecipano a questa esperienza (nel 2009 i portatori sono stati 126 da una trentina che erano in passato). Vincenzo Misita:"Il nostro compito è particolare e lo facciamo con umiltà e cuore; un grazie al parroco che durante l′ottava ci dedica una messa assieme alle nostre famiglie e ci benedice solennemente la sera prima della festa. Viviamo questo impegno come un onore". E Rosario Cillufo aggiunge:"Questi incontri sono momenti di aggregazione e di crescita culturale e sociale. Don Pino ha il merito di riuscire a sollecitare e suscitare in noi sentimenti di devozione e di amore verso la Madonna che non si spengono con le luci della festa ma vengono immersi nella vita quotidiana sotto forma di disponibilità verso gli altri con sincerità e umiltà".
In questi giorni l′ultimo incontro del 2009 e per non scordarsi la data è utile anche Facebook per fare il "passaparola".