VIOLENZA TRA GIOVANI
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Una semplice partita di calcetto trasformata in un incontro di pugilato. Una decina di ragazzi della "Cefalù bene" si sono dati appuntamento in questi giorni di vacanza presso una frequentata struttura sportiva situata alle porte di Cefalù per disputare una partita di calcetto. Circa dieci minuti prima della fine della partita, durante una normalissima fase di gioco, uno dei giovani, C.M., venticinquenne, vistosi anticipare da un′avversario dapprima gli sferra un calcio, quindi all′invito dell′avversario di "stare calmo", gli sferra un violento pugno al naso procurandogli una frattura ossea composta e copiosa fuoriuscita di sangue.
Il giovane aggredito, con coraggio e senso civico, ha ritenuto da subito di dovere sporgere denuncia per lesioni dolose aggravate al Commissariato indicando tutti gli altri giovani che avevano assistito alla ingiustificata aggressione quali possibili testimoni. Questi, seppur con qualche reticenza, nel confermare l′accaduto hanno contribuito alla esatta individuazione dell′aggressore, peraltro già compiutamente identificato dalla vittima in sede di denuncia.
Dagli interrogatori degli altri giovani è emerso che tra i due già durante il corso della partita erano affiorate una serie di "frizioni" poi culminate nel gesto violento e del tutto ingiustificato del giovane venticinquenne, peraltro non conosciuto nell′ambiente cefaludese come un ragazzo di indole particolarmente aggressiva.
Sebbene trattasi di un episodio di "bullismo", per ciò solo deprecabile, vanno segnalati il senso civico e lo spirito collaborativo manifestati da taluni dei giovani ascoltati in Commissariato, a partire dalla vittima, che hanno percepito l′importanza di una leale collaborazione con le Forze di Polizia, priva di omertà e reticenze, affinchè queste episodi di violenza gratuita vengano alla luce e siano adeguatamente perseguiti.