PALERMO:OPERAZIONE ANTIMAFIA. NOVE ARRESTI
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All′alba di oggi 21 dicembre 2009 militari dell′Arma dei Carabinieri (Comando Provinciale di Palermo — Reparto Operativo) e della Guardia di Finanza (Nucleo Speciale Polizia Valutaria — Sezione Antiriciclaggio di Palermo) hanno eseguito il "Fermo di Indiziato di Delitto" emesso dalla locale Procura della Repubblica — D.D.A. (Proc. Agg. Antonio INGROIA e Sost.ti Gaetano PACI, Lia SAVA e Francesco DEL BENE) nei confronti di nr. 09 appartenenti a Cosa Nostra, accusati di "Associazione per Delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni", vertici e affiliati delle famiglie mafiose palermitane organiche ai locali mandamenti di "Resuttana" e "Tommaso Natale-San Lorenzo".
Il provvedimento trae origine da complesse attività di indagine svolte, autonomamente dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, nei confronti degli attuali appartenenti alle famiglie mafiose che compongono i citati mandamenti, in seguito dell′arresto dello storico esponente Salvatore LO PICCOLO e degli uomini del suo gruppo, avvenuto a partire dal 5 novembre 2007.
Le indagini, svolte tra il 2008 e i primi mesi del 2009 dai Carabinieri del Reparto Operativo di Palermo, culminate nell′operazione "EOS" che nel maggio del 2009 avevano condotto al fermo di 21 persone, vertici e affiliati dei mandamenti mafiosi di "Resuttana" e "Tommaso Natale-San Lorenzo", accusati a vario titolo di "Associazione per Delinquere di tipo mafioso finalizzata alle estorsioni ed al narcotraffico di cocaina", con il rinvenimento di un micidiale arsenale di armi all′interno della storica "Villa Malfitano" di Palermo, già avevano documentato una sempre maggiore integrazione tra i due importanti contesti criminali attraverso una radiografia fedele ed aggiornata delle dinamiche al loro interno. In particolare, le intercettazioni avevano fatto emergere:
l′assunzione al ruolo direttivo della famiglia mafiosa dell′Arenella da parte di LO CICERO Salvatore;
il progressivo consolidamento della posizione di FIDANZATI Gaetano alla guida del mandamento di Resuttana, già latitante inserito nell′elenco dei 30 latitanti più pericolosi, arrestato il 5 dicembre a Milano;
la ripresa del protagonismo dell′esponente mafioso LO VERDE Giuseppe, subito dopo la sua scarcerazione, nell′ambito della famiglia di Tommaso Natale;
il progetto di MILITANO Carmelo di riprendere il controllo e la direzione del mandamento di S. Lorenzo anche mediante la preventivata eliminazione violenta di tutti i possibili oppositori;
la disponibilità di numerose armi da sparo, pronte ad essere utilizzate per la realizzazione di tale proposito, oltre alla disponibilità di sostanze chimiche il cui uso è preso in considerazione dal MILITANO e dal cognato PIZZUTO Agostino al fine di distruggere materialmente i cadaveri degli oppositori.
In tale contesto si inquadrano le investigazioni condotte sul medesimo territorio dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, le cui risultanze, acquisite nel solco delle indagini che avevano portato all′arresto dell′Avvocato Marcello TRAPANI (legale di fiducia dei LO PICCOLO, poi divenuto collaboratore di giustizia) nelle scorse settimane, e precisamente il 14 novembre u.s., portavano all′emissione di un fermo per "Associazione per Delinquere di tipo mafioso, finalizzata alle estorsioni" nei confronti di PROVENZANO Giuseppe, uomo di fiducia dei LO PICCOLO assurto al ruolo di vice-capo del mandamento di Tommaso Natale dopo l′arresto del LO VERDE ed oggi deputato anche alla gestione dei proventi della raccolta delle estorsioni, che all′atto della cattura veniva inoltre trovato in possesso di tre armi corte da sparo, ben occultate e tenute in perfetta efficienza, nonché di circa 150 proiettili.
Sulla scorta di quanto emerso nei contesti investigativi suddetti, a cui si aggiungono anche le risultanze dell′indagine "REBUS" del ROS dei Carabinieri di Palermo sulla famiglia Madonia — Di Trapani, l′attività sia dei Carabinieri che della Guardia di Finanza proseguiva nell′analisi dei nuovi assetti organizzativi caratterizzanti la gestione criminale, principalmente rivolta all′attività estorsiva ai danni di imprenditori e commercianti, dei due mandamenti, rilevando, attraverso una sempre più approfondita disamina degli elementi raccolti nel corso degli ultimi anni, il consolidamento nei ruoli emergenti di personaggi già conosciuti.
Le indagini sviluppate dai due organi investigativi si sono avvalse sia di attività sia tecniche di intercettazione video e audio che di osservazione e pedinamento sul territorio, e si sono incentrate su un complesso di soggetti sospettati di appartenenza alle predette consorterie mafiose.
Le risultanze acquisite nel corso dell′ultimo anno, a cui si sono aggiunte le rivelazioni degli ultimi pentiti, hanno fornito, praticamente "in diretta", un quadro aggiornato dell′organizzazione mafiosa nei mandamenti di Resuttana e Tommaso Natale — San Lorenzo, evidenziando, fra l′altro una sempre più pressante azione di imposizione del cosiddetto "pizzo" su ogni genere di attività, situazione quest′ultima che ha conseguentemente reso necessaria l′emissione da parte dell′Autorità Giudiziaria di un provvedimento cautelare d′urgenza anche a causa dell′approssimarsi delle festività natalizie, notoriamente considerate uno dei momenti più delicati per la riscossione delle estorsioni.
Gli arrestati nell′operazione odierna sono:
ALAGNA Domenico, nato a Palermo il 23.07.1961 ed ivi residente in via Tommaso Natale nr. 87/, elemento di spicco del mandamento mafioso di "San Lorenzo-Tommaso Natale";
CRISAFI Giuseppe, nato a Palermo il 17.01.1968 ed ivi residente in via Calcante n.29, elemento di spicco del mandamento mafioso di "San Lorenzo-Tommaso Natale";
NICOLOSI Vito, inteso "vito speranza", nato a Palermo il 13.02.1962, ivi residente in Largo Cotrugli Benedetto nr. 4, elemento di spicco del mandamento mafioso di "San Lorenzo-Tommaso Natale";
RANDAZZO Salvatore, inteso "Razzatinta", nato a Palermo il 30.10.1967, ivi residente in via Giulio Verne nr. 8, affiliato al mandamento mafioso di "San Lorenzo-Tommaso Natale"";
BONVISSUTO Angelo, nato a Palermo il 12/01/1966, ivi residente in largo Rodrigo Pantaleone nr. 11, elemento di spicco della famiglia mafiosa di "Resuttana", titolare dei noti negozi "Grigioblu" di Palermo;
GENOVA Bartolo, nato a Palermo il 03/05/1981, ivi residente in via Vito Muciaccia nr. 3, elemento di spicco della famiglia mafiosa di "Resuttana", nipote del più noto GENOVA Salvatore già Capo di quel mandamento;
PASTA Manuel, nato a Palermo il 10/10/1975, ivi residente in via Emilio Salgari nr. 69, elemento di spicco della famiglia mafiosa di "Resuttana", titolare di uno studio di consulenza denominato "Studio Crociata" che si occupa di sinistri stradali;
PILLITTERI Michele, nato a Palermo il 05/02/1960, ivi residente in via Monsignor Francesco Riela nr. 4, affiliato alla famiglia mafiosa di "Resuttana";
TROIA Antonino, nato a Palermo il 30/05/1964, ivi residente in via Ammiraglio Amerigo Conti nr. 60, personaggio di spicco della famiglia mafiosa di "Pallavicino", figlio del più noto Vincenzo, già capo della stessa famiglia, arrestato nell′Operazione EOS.