Mozione di sfiducia

Rimango assai sorpreso nell′apprendere di decisioni che sarebbero state assunte, in ordine al dibattito sulla mozione di sfiducia, dalla Conferenza dei Capigruppo, senza che detto Organismo sia stato ancora oggi, direi inspiegabilmente, convocato dal Presidente del Consiglio.

E′ necessario stabilire, con ogni urgenza, la data in cui l′Organo consiliare dovrà assumere le proprie determinazioni. In quella sede, ciascun Consigliere sarà chiamato ad esprimere, con la presenza e con la dovuta chiarezza, la propria posizione, così da rendere, finalmente, nota l′identità di coloro che vogliono sostenere il Sindaco Guercio, rispetto a quanti ritengono chiusa, o forse mai avviata, questa esperienza amministrativa.

A tal proposito, preciso che, da parte nostra, non è in atto alcuna "trattativa privata per accaparrarsi il voto" di chicchessia. E′ intendimento del Partito Democratico promuovere una iniziativa pubblica, con il coinvolgimento della cittadinanza, a partire dal momento in cui sarà stabilita la data di trattazione della mozione. 

Penso che, oggi più che mai, ciascuno è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità, e che a nessuno è consentito ricorrere a sotterfugi. 

A tal proposito, dichiaro, fin d′ora, inaccettabili eventuali, possibili, manovre tendenti a ritardare la calendarizzazione e la votazione della mozione, nel meschino tentativo di impedire, qualora l′atto venga approvato, che il Comune possa essere chiamato al voto al primo turno elettorale utile, ossia nella prossima primavera.

Cefalù non ha più bisogno del Sindaco Guercio ma, allo stesso tempo, non è disposta ad accettare un commissariamento lungo oltre un anno. Il Capogruppo
Rosario Lapunzina