In edicola 'Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato'
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E′ in edicola il tanto atteso - e da molti temuto - libro con le rivelazioni del superconsulente castelbuonese dal titolo "Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato", curato da Edoardo Montolli per Aliberti Editore e con prefazione di Marco Travaglio.
Siamo orgogliosi di condividere i natali con una personalità che della vera Giustizia, senza fronzoli né compromessi, ne ha fatto ragione principale di vita.
E′ il racconto senza censura di grandi inchieste giudiziarie, dei timori e delle connivenze della politica, raccontate in un volume enorme - quasi 1000 pagine! - che creeranno sicuramente una coda di polemiche e tentativi di delegittimazioni.
Un ottimo regalo, insomma, per Natale e per la Verità della nostra Italia contemporanea. Pubblichiamo di seguito una delle trentuno agenzie riepilogative dei contenuti del libro, nonché l′indice dello stesso.
ARCHIVIO GENCHI: "HO TROVATO IN WHY NOT LE STESSE PERSONE SU CUI INDAGAVO PER VIA D′AMELIO". E L′ATTUALE CAPO DI GABINETTO ALLA GIUSTIZIA SETTEMBRINO NEBBIOSO
L′indagine Why Not è la seconda che il consulente telematico Gioacchino Genchi non è riuscito a portare a termine in vent′anni. La prima fu l′inchiesta sui mandanti occulti delle stragi del 1992. Curiosamente, però, Why Not è saltata, in senso cronologico, quando Genchi ha incentrato la sua attenzione sulle stesse persone sulle quali aveva tentato di approfondire le indagini per la strage di via D′Amelio.
Due persone che nel 1992 lavoravano all′interno del Cerisdi, il centro studi sopra Monte Pellegrino all′interno della quale Genchi disse di aver scovato una base coperta dei servizi segreti. La prima è il professore di filosofia medievale Sandro Musco, del quale in Why Not aveva appena acquisito i tabulati per i suoi rapporti con l′agenzia di stampa "Il Velino" che aveva pubblicato fughe di notizie, con alcune notizie false. La seconda è Vincenzo Paradiso, all′epoca di via D′Amelio "attenzionato" per un suo contatto all′interno del Cerisdi il 6 febbraio 1992 con il boss stragista Gaetano Scotto. Diventato successivamente leader della Compagnia delle Opere in Sicilia, indagato e poi archiviato per le stragi con l′inchiesta "mandanti occulti-bis", il nome di Paradiso emergeva in Why Not in alcune intercettazioni tra Saladino, l′imprenditore Valerio Carducci e l′ex direttore della Fiera di Milano Sandro Bicocchi in una vicenda di presunti appalti della guardia di finanza trasmessa dalla Procura di Caltanissetta a quella di Roma.
Carducci, per risolvere il problema, si sarebbe rivolto a certo "Rino", identificato da Genchi nell′attuale capo di gabinetto alla giustizia Settembrino Nebbioso, già pm di Roma in casi illustri e irrisolti come quello di via Poma. E una manciata di giorni più tardi, in una nuova intercettazione, Carducci rassicurava Saladino che tutto si era risolto. Dell′indagine trasmessa a Roma non si è infatti saputo più nulla. A svelarlo il libro di Edoardo Montolli "Il caso Genchi- Storia di un uomo in balìa dello Stato" (Aliberti), in uscita in questi giorni e basato sulle memorie difensive che il vicequestore ha depositato alla Procura di Roma. Dovendo rispondere di violazione della privacy, abuso d′ufficio e "costituzione illecita di archivio", Genchi ha potuto così raccontare per la prima volta ciò che nel suo archivio telematico era coperto dal segreto investigativo.
Fonte: [castelbuono.org]
www.gioacchinogenchi.it