Provincia di Palermo, il Presidente Avanti presenta il piano strategico per il Turismo

Dai turismi attuali a quelli potenziali. Come garantire il mantenimento dei flussi turistici nelle località già consolidate della Provincia, Palermo città, Madonie, Ustica, Cefalù, Terrasini, Trabia, ma al contempo generarne di nuovi attraverso la creazione di prodotti territoriale e diffusi ad hoc.
Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi principali del Piano Strategico di rilancio e sviluppo turistico della Provincia di Palermo, presentato dal Presidente Giovanni Avanti durante un convegno a Travelexpo IN, il salone dell′offerta turistica siciliana d′eccellenza, svoltasi a Palermo dal 4 al 6 dicembre scorso. "Il turismo è un settore trasversale, ma soprattutto strategico per l′economia di un territorio. La Provincia di Palermo ha un proprio sistema turistico che lavora al 30% delle sue possibilità, che ha bisogno perciò di essere migliorato nell′efficienza, nella qualità della sua offerta; ecco allora che il Piano strategico, ancora in fase di approvazione, diventa - afferma il presidente Avanti - la base per la discussione, per la realizzazione di un agenda di interventi che interessino sia i servizi che ovviamente le infrastrutture. Abbiamo in programma la creazione dei distretti turistici, in cui saranno coinvolti anche i comuni di appartenenza, l′istituzione dei consorzi di albergatori, agriturismi e B&B, perché riteniamo siano una soluzione per abbattere i costi e al contempo per garantire una commercializzazione adeguata dei prodotti turistici ai T.O. Infine vogliamo recuperare la forma ricettiva del paese albergo, esiste nell′entroterra della Provincia, un patrimonio immobiliare abbandonato che intendiamo riqualificare in modo da colmare la mancanza di strutture ricettive che contraddistingue proprio queste zone interne". Dunque un piano complesso ed ambizioso, che si avvale, al suo interno, di 4 diversi piani di intervento, PTP - piano territoriale provinciale, PSES piano di sviluppo economico e sociale, PTOP - programma triennale di opere pubbliche, PSAV - piano strategico di area vasta per la competitività e la coesione del sistema territoriale.
Ma prima di scendere in dettagli, una breve panoramica sui principali dati relativi alla domanda e offerta turistica della Provincia di Palermo nel 2008.
Se le presenze registrate sono state 3.199.599, gli arrivi hanno toccato quota 1.066.026 arrivi, di cui il 90% hanno soggiornato negli hotel, con un tasso di occupazione letti nell′intero territorio provinciale pari al 23%.
Se Lazio, Lombardia e Campania sono le regioni di principale provenienza dei turisti nazionali, in calo del 15,8% negli arrivi e del 13, 4% nelle presenze, per gli stranieri, in crescita del 6% sia negli arrivi che nelle presenze, è stato boom di francesi, tedeschi e americani. Veniamo ora all′offerta, che dal 2004 al 2008 ha subìto un forte incremento, +46% in termini di esercizi, +12% in termini di letto, addirittura le strutture extralberghiere e B&B sono cresciute del 139%, in tutta la Provincia.
Se i B&B risultano le strutture ricettive più diffuse, negli ultimi anni sono aumentati molto anche gli hotel, soprattutto a 4 stelle, con capienza media di 111 stanze, a cui bisogna aggiungere i 16 nuovi alberghi, con dimensione media di 70 camere.
Nonostante le 647 strutture totali e i 37.671 letti, la Provincia di Palermo in realtà starebbe utilizzando solo una parte del proprio potenziale ricettivo, che infatti, salirebbe a quota 600.000 letti, se venissero aperte al turismo le numerose case private non utilizzate. Torniamo dunque al Piano Strategico e ai prodotti turistici attuali, ovvero quelli ad elevata caratterizzazione territoriale, "Città d′arte" per Palermo, "Parchi" per le Madonie, "Diving" per Ustica, "Balneare" per Terrasini, Travia e Cefalù Centrico, che si contraddistinguono da quelli diffusi con basso grado di localizzazione, agriturismi, turismo rurale e nautico, sui quali è necessario invertire la rotta con interventi mirati.
Nonostante l′intera fascia costiera della Provincia ha attirato nel 2008 il 41% degli arrivi e il 58% delle presenze, è Ustica, nel segmento balneare, a farla da padrona.
Rispetto a Terrasini e Travia, ha registrato 188.500 arrivi e oltre 977.470 presenze, anche se quelle ufficiali, comprensive cioè del turismo sommerso, sono di gran lunga superiori.
Allo stesso modo Palermo, nel segmento "città d′arte" ha concentrato a sé il 55% degli arrivi e il 37% delle presenze dell′intera provincia, con una capienza massima di alloggio pari a 3.877.395 posti letto per un numero di presenze annue di 1.139787. Se le Madonie, per la sezione "Parchi", si caratterizza per l′escursionismo, con una prevalenza di strutture extralberghiere, ad Ustica purtroppo è bandiera nera per quanto riguarda le presenze straniere, solo il 3%. Su oltre 9.562 arrivi, 6728 sono dovuti al turismo interno, dei siciliani.
Veniamo ai prodotti diffusi, il turismo nautico nel 2007 ha registrato 27.600 presenze, soprattutto francesi e tedeschi, purtroppo l′offerta di posti barca è stanziale al 75%, così come la dotazione di servizi per il diporto turistico e nautico è insufficiente.
Nel 2008 invece, agriturismo e turismo rurale hanno registrato 20.600 arrivi e 49.814 presenze, il 74% dei quali di origine siciliana, flusso turistico concentrato prevalentemente nelle Madonie, dove sorgono la maggior parte di queste strutture ricettive. Parlando di prodotti diffusi, non strutturati, ma al contrario potenziali, è giusto menzionare il paese-albergo, il pescaturismo, il cineturismo, il turismo congressuale in dimore storiche.
Nel Piano è giusto dirlo, vengono menzionati gli unici due centri congressuali della Provincia, con 4 sale, Castel Utveggio e Extroart loft, in attesa che venga realizzato il terzo, nei pressi dell′autostrada che collega Palermo all′aeroporto Falcone-Borsellino, con capienza 500 posti.
Un accenno infine ai prossimi interventi in campo infrastrutturale. Il Presidente Avanti infatti ha parlato di un investimento in manutenzione straordinaria delle strade pari a 183 milioni di euro, di cui 70 già appaltati, da realizzare in concerto con l′Anas, e che include tra l′altro opere come la tangenziale di Palermo e la Corleone mare a scorrimento veloce.