Scoperta discarica abusiva di rifiuti liquidi

Un′operazione contro l′inquinamento ambientale è stata condotta da personale del Corpo Forestale del Nucleo Operativo Provinciale di Palermo, che ha posto sotto sequestro un autocisterna e un′area estesa per 45.000 metri quadrati circa, lungo la strada provinciale 9 bis che collega Collesano a Scillato.

L′area era stata adibita a discarica di rifiuti liquidi, provenienti dalla molitura delle olive. La scoperta è dovuta al fatto che durante la stagione autunnale caratterizzata dalla raccolta delle olive ed il conseguente incremento dell′attività dei frantoi oleari con conseguenze rilevanti sull′ambiente legate allo smaltimento illegale delle acque di vegetazione, l′Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo, avvalendosi del Nucleo Operativo Provinciale, effettua periodicamente servizi mirati all′individuazione dei responsabili di tali illecite attività e di siti interessati.

L′ area in questione interessa parte del Parco delle Madonie e i valloni Santa Maria e Portelle fino al confluimento del fiume Imera. Nei giorni scorsi, una pattuglia del N.O.P. notava che a valle, il fiume Imera era stato contaminato da rifiuti liquidi provenienti presumibilmente da frantoi oleari. Accertato il punto dove il liquido veniva sversato, precisamente in un terreno a monte lungo la SP 9 bis, gli uomini del Corpo Forestale, iniziavano le indagini volte ad individuare gli autori del reato.

Alcuni giorni dopo, veniva individuato come responsabile ed esecutore materiale tale I.N. di anni 45, proprietario di un frantoio a Campofelice di Roccella, il quale veniva denunziato all′autorità giudiziaria per i reati di "deturpamento di bellezze naturali, danneggiamento, inquinamento e spargimento illegale su suolo di acque di vegetazione provenienti dalla moliture delle olive in difformità con quanto previsto dal Decreto del 17/01/07, nonché L. n°210 del 30/12/2008 art.6 (emergenza rifiuti)".

Nei prossimi giorni il reparto continuerà a predisporre dei servizi di Polizia Ambientale, mirati al monitoraggio e alla vigilanza dei frantoi della provincia.

Fonte: [palermo.blogsicilia.it]