NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

Oggi, anche se alcuni comuni, primo fra tutti Petralia Sottana, lo hanno già fatto ieri, si riuniscono  molti   consigli comunali per l′approvazione del disegno di legge e promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato.
Tutto questo  al fine di riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che la gestione di tale  servizio    è e deve rimanere  un servizio pubblico locale, privo di rilevanza economica, per  garantire l′accesso all′acqua a tutti  i cittadini. Molte Amministrazioni terranno i consigli comunali aperti alla cittadinanza. Dunque l′ordine del giorno per molti comuni è quello che mira al "Riconoscimento dell′acqua bene comune dell′umanità e del servizio idrico servizio privo di rilevanza economica."
Nella stessa seduta le varie amministrazioni  daranno l′adesione al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per l′acqua bene comune e la          gestione pubblica del servizio idrico., costituitosi,lo ricordiamo  a Palermo il 14 maggio scorso .Come si ricorderà alcune settimane fa il Governo nazionale, con un colpo di mano e con l′ennesimo voto di fiducia, ha ottenuto l′approvazione parlamentare del provvedimento che impone di conferire a ditte esterne la gestione di tutti i servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, mettendo un′ulteriore ipoteca sulla gestione pubblica dell′acqua.
L′iniziativa,ricordano i promotori, ha valore girisprudenziale, è sottrae ogni singolo Comune alla disciplina della legge Ronchi 135 sull′obbligatorietà della privatizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Ogni altra dichiarazione di principio può, al contrario essere considerata priva di valore vincolante.
Molti i Comuni siciliani  che ribadiscono il "no" alla privatizzazione dell′acqua,da Altofonte  a Petralia Sottana primo comune ad approvare la proposta di legge."Non abbiamo consegnato e non consegneremo mai le reti del nostro comune ai gestori privati - afferma Santo Inguaggiato,sindaco di Petralia Sottana-perchè l′acquedotto e il sistema idrico costituiscono un patrimonio economico e testimonianza di civiltà".
"Negli ultimi anni, con la costituzione in Sicilia degli ATO idrici a livello provinciale — spiega il sindaco di Altofonte Vincenzo Di Girolamo, si è avviato un processo di privatizzazione al quale ci opponiamo."
 Alcune settimane fa il Governo nazionale, con un colpo di mano e con l′ennesimo voto di fiducia, ha ottenuto l′approvazione parlamentare del provvedimento che impone di conferire a ditte esterne la gestione di tutti i servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, mettendo un′ulteriore ipoteca sulla gestione pubblica dell′acqua.".Ad Alimena invece,dove il comune ha gia′ consegnato i propri impianti all′APS,comiuciano ad arrivare bollette "pazze e salate" ,addirittura per migliara di euro ad abirtazini peraltro chiuse.
Non osiamo immagine a quelle abitate.....