Agrodolce: verrà soppressa? Telespettatori e attori in agitazione
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Agrodolce. Forse questo nome non vi dice nulla, forse è la vostra fiction preferita. Agrodolce è una fiction realizzata interamente nella sede dei Med Studios a Termini Imerese e trasmessa sulle reti Rai. Ha offerto lavoro a ben 400 dipendenti diretti ed altre 1500 persone tra attori, figuranti e comparse.
Ora Agrodolce rischia di chiudere per motivi burocratici. I soldi ci sono, ma le firme e le intenzioni no. Una fiction che, partita con ascolti ridicoli (4% di share circa), è arrivata a toccare il 10%, nonostante la collocazione poco adatta (prima del già collaudato "Un Posto al Sole").
L′idea era quella di creare una "Hollywood siciliana", una sorta di grande industria cinematografica in Sicilia, da sempre etichettata come "Terra di Cosa nostra". L′idea era venuta a Giovanni Minoli che definì Agrodolce "romanzo popolare". Per la seconda e terza serie la Regione Sicilia aveva stanziato ben 25 milioni di euro, la Rai 22: ma questi soldi dove sono finiti? E′ una domanda a cui difficilmente qualcuno saprà darci risposta. La Rai tra l′altro ha chiesto di arrivare presto ad un accordo, altrimenti Agrodolce sarà cancellata dal palinsesto.
E tra coloro che vogliono la riapertura di Agrodolce spicca Danilo Cataldo il quale, intervistato dal Portale "Lavorare Nello Spettacolo", ha dichiarato che "Agrodolce è una vetrina importante per l′isola che contribuisce allo sviluppo e al turismo; l′industria dell′audiovisivo poi può garantire posti di lavoro qualificati in una Regione che ha un alto tasso di disoccupazione"
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Fonte: [periodicoitaliano.info]