RINNOVO QUINQUENNALE PER 50 TRA PUC E NUOVI STABILIZZATI

La Giunta Municipale di Gangi ha rinnovato, per cinque anni, i contratti a 50 dipendenti: 23 di nuova stabilizzazione e 27 Puc.
Tra i nuovi stabilizzati sono 20 quelli con contratti di diritto privato-part time e 3 quelli di collaborazione coordinata e continuativa che saranno impegnati da un minimo di 16 ore ad un massimo di 21 settimanali e con una retribuzione minima pari a 671 euro. Rinnovato anche, sino al 2013, il contratto di collaborazione, con totale onere a carico del Comune, con un assistente Sociale.
Per evitare l′interruzione del servizio e consentire la prosecuzioni dei contratti, nei giorni scorsi, il consiglio comunale ha approvato ad unanimità una variazione di bilancio che prevede l′anticipo di 12 mila euro per consentire di pagare gli stipendi di dicembre nell′attesa che dalla Regione arrivi il decreto di finanziamento. In oltre nel bilancio pluriennale 2009/2011, anno 2010, per i nuovi stabilizzati è stata prevista la somma di circa 205 mila euro, quota di cofinanziamento, che serve a garantire la prosecuzione dei contratti fino al luglio del 2010.
Confermati anche per un quinquennio i 27 contrati Puc che lavoreranno per 24 ore settimanali suddivisi in 5 giorni.
Per questi lavoratori l′Assessorato Regionale del Lavoro delle Politiche Sociale ha assegnato al comune di Gangi un finanziamento di 492 mila euro, mentre sarà a carico del bilancio comunale, 2009 e pluriennale 2009/2011, il 10% delle somme che serviranno per pagare retribuzione ed oneri.
L′Amministrazione Comunale — ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Ferrarello - ha manifestato l′intenzione di confermare per un ulteriore quinquennio i contratti di Puc e nuovi stabilizzati che in questi anni sono diventati una risorsa per la macchina amministrativa. Inoltre la legge regionale 6 del 2009 ha stabilito che i trasferimenti a carico del bilancio regionale e le relative somme previste nei bilanci comunali, finalizzate al stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili, non sono più da considerate tra le spese correnti e quindi soggette al vincolo del patto di stabilità".